Mali: finalmente si muone ECOWAS. Uso della forza necessario

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Mali – E alla fine la comunità economica dell’Africa Occidentale (ECOWAS) si è decisa a fare qualcosa per il Mali del nord occupato dalle milizie islamiche. E’ stato deciso l’invio di una forza militare che avrà il compito di riportare la pace nella regione nord del Mali e nella Guinea Bissau.

La decisione è stata presa ieri ad Abuja, in Nigeria, dai 15 Paesi aderenti alla comunità e prevede una “approvazione” delle Nazioni Unite che verrà chiesta giovedì prossimo al Consiglio di Sicurezza.

In una dichiarazione comune i 15 Paesi hanno detto che “la situazione nel Nord del Mali e in Guinea Bissau e talmente grave che si rende necessario l’uso della forza per riportare le due regioni alla normalità”. Non si tratta quindi di una forza di pace ma di una vera e propria missione militare volta a colpire le milizie islamiche che occupano quei territori ormai da diversi mesi.

Il piano d’azione militare, denominato Strategic Concept of Operations (SCO) darà ai ribelli islamici 45 giorni di tempo per lasciare le aree interessate dall’intervento, dopo di che scatterà la vera e propria azione militare. I tecnici fanno notare come il termine di 45 giorni sia il tempo necessario per mettere in piedi una forza militare adeguata. Una volta portata a termine la missione le forze militari ECOWAS lasceranno il posto a una missione di pace congiunta ONU/Unione Africana.

Al momento non si conosce la composizione di questa forza militare e neppure il numero degli uomini che verranno impiegati. Lo sapremo appena lo Strategic Concept of Operations verrà presentato al Consiglio di Sicurezza dell’Onu.

Claudia Colombo

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