Manovra finanziaria di Lega e di Governo

Il nemico (dei berluscones) adesso è Tremonti, non solo perché nega la riforma fiscale come la vorrebbe Berlusconi (e forse Bossi) in quanto  non ci sono soldi per farla, non solo perché il super Ministro delle Finanze con la sua “ostinazione” evidenzia l’incapacità di questo Governo a governare e porta alla luce tre anni di gestione fallimentare del Paese, ma anche perché nella classifica di gradimento  dei politici italiani, Tremonti ha surclassato il Premier.

Se a questo ci mettiamo che, responsabilmente, il Ministro Tremonti vuole fare subito la mega manovra economica da 40 miliardi che ci chiede l’Europa mentre Berlusconi, furbescamente, la vuole diluire nel tempo in modo da lasciare al Governo che verrà la patata bollente del grosso della manovra che, immancabilmente, finirà per mettere le mani nelle tasche degli italiani, il quadro è completo.

Il problema che si trova ad affrontare il Ministro Tremonti, che ieri ha minacciato le dimissioni (fatto che sarebbe tragico in questo momento) non è solo la mancanza di soldi (che non ci sono, è inutile menare il can per l’aia) ma è la completa incapacità di questo Governo e soprattutto di questo Premier a governare e a proporre un piano di sviluppo accettabile da abbinare alla manovra finanziaria che, senza un piano serio di sviluppo del Paese, sarebbe inutile. La paura dei berluscones è che la situazioni faccia esplodere in maniera definitiva quello che ormai è un problema che tutti vedono e cioè che Berlusconi non è in grado di governare e che ci vuole un cambio al vertice. Non sto parlando di nuove elezioni, ma di un cambio della premiership. Ecco, Tremonti sta evidenziando (consapevolmente o meno) proprio l’enorme peso che il paese si porta dietro: la leadership di Berlusconi.

Personalmente non escludo che, dichiarazioni pubbliche a parte, dietro a tutto questo non ci sia la Lega Nord che ormai ha capito che con Berlusconi alla guida del Governo non si va da nessuna parte e che voglia dare la spallata finale al rais di Arcore. Credo che il piano leghista sia quello di un cambio al vertice di Governo per arrivare a fine mandato portando a termine le riforme e allo stesso tempo portare il paese fuori dalle sabbie mobili in cui si trova. Bossi può piacere o meno ma è indubbiamente un politico di razza ed è uno stratega che ha capito che l’era berlusconiana è al tramonto.  Solo che non può andare adesso alle elezioni perché verrebbe spazzato via con Berlusconi. L’unica possibilità che ha è quella di far cadere Berlusconi e di sostituirlo con qualcuno più capace e meno inviso alla sua gente e, più in generale, agli italiani. Quale miglior occasione della legge finanziaria?

Insomma, credo che i media berlusconiani facciano bene a temere Tremonti perché è evidente che il Ministro dell’Economia sta portando alla luce l’incapacità del Governo Berlusconi di tirare fuori il Paese dalle sabbie mobili della crisi dove proprio questo Governo l’ha cacciato. Se ho ragione, qualche possibilità questo Paese ce l’ha ancora (visto anche che l’opposizione di sinistra è praticamente inconsistente). Se ho torto prepariamoci a fare la fine della Grecia.

Carlotta Visentin

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