Medio Oriente: Europa complice consapevole dell’espansionismo iraniano

L’Europa denuncia le “ingerenze saudite” in Libano e in Medio Oriente ma di denunciare quelle iraniane nemmeno ci pensa

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Medio Oriente (analisi) – Se il Primo Ministro di un qualsiasi paese al mondo si fosse dimesso denunciando una trama per assassinarlo e soprattutto che un gruppo terrorista tiene in ostaggio il suo Paese, le istituzioni di tutto il mondo si sarebbero come minimo fatte sentire e gli avrebbero fornito il loro sostegno. Questo non è avvenuto per il Primo Ministro libanese, Saad Hariri, anzi, è stata una corsa a trovare i “complotti sauditi”, ci si è inventati addirittura un rapimento inesistente come ha dimostrato il viaggio di Hariri ieri a Parigi.

Come altri hanno avuto modo di dire in un’altra occasione, si guarda al dito e non alla Luna. Si cercano pretesti per accusare l’Arabia Saudita (che per inciso non è uno stinco di santo, anzi, è uno dei peggiori regimi al mondo) di voler destabilizzare il Libano e il Medio Oriente, quando a destabilizzare il Paese dei Cedri e tutta la regione è Teheran.

Hariri non è stato semplicemente creduto, anzi peggio, è stato ignorato. Le sue gravissime denunce sono scivolate via come uno slittino sul ghiaccio e non perché non fossero gravissime, ma perché è andato a toccare gli interessi iraniani e in questa Europa toccare gli interessi iraniani non è permesso a nessuno.

Non ci credete? Qualche giorno fa l’Unione Europea per bocca di Federica Mogherini ha chiesto al premier libanese, Saad Hariri, di ritornare in Libano, esortando tutte le forze politiche libanesi a concentrarsi sulle priorità interne e a evitare l’ingerenza dell’Arabia Saudita. Capito? Le ingerenze saudite. Nessuna parola sulle ingerenze iraniane. Nessuna parola sulle minacce denunciate dal Premier libanese. Nessuna parola nemmeno su Hezbollah.

E siccome appare francamente impossibile che a Bruxelles non vedano le azioni iraniane in Medio Oriente e quelle delle tante milizie sciite associate agli Ayatollah, tra le quali la più potente è proprio Hezbollah, l’unica spiegazione che rimane da dare è che l’Europa sia consapevolmente complice dell’espansionismo iraniano, che sia cioè una politica europea ben definita.

Ma sarebbe troppo facile sparare sulla sola Mogherini, la signora dei “missili innocui” di Hezbollah non può nulla da sola. E’ tutta l’Unione Europea che è consapevolmente complice dei crimini iraniani e di ogni futura destabilizzazione in Medio Oriente. Gli affari con Teheran fanno troppa gola per star li a disquisire sulle vere intenzioni degli Ayatollah iraniani o per curarsi delle gravissime minacce lanciate contro Israele. La Mogherini da sola non potrebbe davvero far nulla se non qualche ridicola esternazione personale di sostegno al terrorismo islamico di matrice sciita.

L’unica cosa che rimane da chiedersi è cosa ci stanno a fare i parlamentari europei a Bruxelles. Possibile che a nessuno venga in mente di chiedere conto alla Mogherini delle sue dichiarazioni? Possibile che nessun parlamentare europeo denunci le gravi interferenze iraniane in Libano e in Yemen (solo per citarne due) e chieda alla Mogherini il perché non le condanni?

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