Medio Oriente: Shalit non basta più, Hamas pianifica nuovi rapimenti

Gilad Shalit non è più sufficiente per garantire ad Hamas una posizione forte nelle trattative con Israele. Per questo il gruppo terrorista palestinese sta pianificando nuovi sequestri di cittadini israeliani. Lo riferisce un editoriale pubblicato ieri su “al-Risalah”, il giornale di riferimento di Hamas.

Secondo quanto scritto nell’articolo, Hamas starebbe approfittando della relativa calma degli ultimi giorni per pianificare nuovi rapimenti di cittadini israeliani. Le autorità di Gerusalemme nei giorni scorsi avevano emesso due alert per i cittadini israeliani che si recano all’estero. Uno per possibili attentati di Hezbollah, un secondo invece per possibili rapimenti da parte di Hamas, in special modo nella penisola del Sinai.

Il giornale dei terroristi si vanta del fatto che Hamas avrebbe costretto il Governo israeliano ad emettere un allarme e che gli israeliani nel Sinai vivono nel terrore. Secondo l’editorialista il gruppo terrorista si rende contro che nuovi rapimenti potrebbero portare a una escalation del conflitto e addirittura ad un vero e proprio attacco armato, ma il rischio vale la candela. Con uno o più rapiti (oltre a Gilad Shalit) il potere negoziale di Hamas crescerebbe a dismisura e si potrebbe ottenere la scarcerazione di centinaia di terroristi attualmente detenuti in Israele.

Nel frattempo prosegue il disumano sequestro di Gilad Shalit. La scorsa settimana si era parlato di un cambio del negoziatore con Hamas, notizia che il gruppo terrorista palestinese ha smentito con forza. La Croce Rossa Internazionale ha chiesto ufficialmente di poter visitare il soldato israeliano, richiesta rifiutata da Hamas che non ha mai permesso a nessuno di visitare il prigioniero a dimostrazione di come ai terroristi palestinesi non importi nulla né dei Diritti Umani né delle leggi internazionali.

Secondo Protocollo Israel

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