Medio Oriente: sul Libano si guarda il dito e non la Luna

E’ paradossale che per descrivere la situazione in Libano i cosiddetti “esperti” puntino il dito unicamente su Riad e non su Teheran e sui loro proxy libanesi

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Le dinamiche del Medio Oriente sono da sempre la piazza ideale dove gli stolti di tutto il mondo possono esercitarsi nel guardare il dito mentre gli viene indicata la Luna. Da oltre 70 anni avviene così per Israele e la questione palestinese e oggi avviene la stessa cosa per il Libano dove per individuare le colpe della attuale situazione si guarda al dito saudita e non alla luna iraniana.

Per intenderci, non so chi tra sauditi e iraniani sia peggiore, non sto cercando di fare una classifica tra due regimi islamici spaventosamente simili nei loro lati peggiori, anzi, in più occasioni ho detto che secondo me il pericolo maggiore sia per Israele che per il mondo libero rimangono gli arabi, tuttavia nel caso del Libano e della situazione che lo riguarda dopo le dimissioni del Premier Saad Hariri sto vedendo analisi a senso unico che secondo me non affrontano in maniera realistica i motivi di questa crisi che, se per quanto riguarda i fatti recentissimi possono essere senza alcun dubbio addebitati ad una discreta interferenza saudita, di certo non sono il frutto della politica di Riad ma di quella di Teheran.

In tutte le analisi lette fino ad oggi sul Libano e sui recenti fatti, non una sola volta ho visto incolpare Hezbollah e la sua struttura che praticamente è uno Stato nello Stato, oppure il suo esercito ben più armato e potente di quello libanese. Al contrario, tutte le analisi puntano il dito sull’Arabia Saudita senza affrontare il vero problema del Libano che non si chiama certamente Mohammed bin Salman o Saad Hariri ma ha un nome ben più pericoloso che è proprio quello del gruppo terrorista sciita e della sua struttura criminale con diramazioni in tutto il mondo.

Hezbollah non è un creazione saudita, non fa riferimento a Riad, non viene armato e finanziato dall’Arabia Saudita. Hezbollah è una creazione iraniana, viene armato e finanziato da Teheran e se oggi può tenere in scacco un intero paese lo si deve all’Iran non all’Arabia Saudita.

La situazione del Libano non è precipitata negli ultimi giorni, sono anni che sta precipitando, da quando cioè gli Hezbollah hanno di fatto preso il potere imponendosi con la forza della loro struttura militare e con le autobombe che hanno tolto di messo chiunque avesse avuto il coraggio di denunciarli. Il Libano ha dovuto sopportare il fatto di essere coinvolto, suo malgrado, nella guerra in Siria, non per una scelta di Beirut ma per una scelta di Teheran. A Teheran hanno deciso che Hezbollah doveva intervenire in Siria esponendo il Paese a gravi pericoli. A Teheran hanno deciso che la guerra in Siria doveva servire per creare un corridoio che permettesse all’Iran di avere uno sbocco sul Mediterraneo, il tutto infischiandosene dei veri problemi del Libano e della sua estrema necessità di tornare ad essere quel Paese che solo fino a qualche anno fa veniva chiamato «la Svizzera del Medio Oriente».

Tutto questo non è stato deciso a Riad ma a Teheran. Eppure a leggere le analisi degli “esperti” di Medio Oriente la colpa della escalation e della situazione in cui versa il Libano è attribuibile unicamente all’Arabia Saudita e alle voglie espansioniste di Mohammed bin Salman. Si guarda al dito e non alla Luna.

L’Arabia Saudita ha la colpa, se di colpa si può parlare, di aver portato alla luce tutti i problemi che ha il Libano dopo che Hezbollah, a causa delle mire espansioniste di Teheran, ne ha condizionato sia la politica interna che quella estera. Saad Hariri, il cui padre è stato ucciso proprio da Hezbollah, non ha attaccato il gruppo terrorista libanese su ordine di Riad, non ne aveva bisogno, ha solo detto una verità che in un mondo minimamente normale sarebbe davanti agli occhi di tutti, e cioè che se il Libano si trova in questa drammatica situazione le colpe sono da addebitare solo ed esclusivamente ad Hezbollah e ai loro padroni iraniani.

E’ il colmo che i veri cattivi della situazione vengano fatti passare quasi per vittime, è il colmo che gli analisti di mezzo mondo incolpino i sauditi per la situazione in Libano quando i veri responsabili sono gli iraniani e i loro proxy locali.

Ma il fatto più tragico è che mentre mezzo mondo guarda al dito e non alla Luna incolpando i sauditi, l’Iran sta continuando imperterrito nella sua politica distruttiva e sta preparando il terreno a un conflitto devastante con Israele che non potrà non coinvolgere anche il Libano. Si è arrivati addirittura a ventilare l’ipotesi che Israele possa condurre una guerra a Hezbollah e quindi all’Iran per nome e per conto di Riad. A parte che Israele non fa guerre per procura, ma gli unici fino ad ora che hanno condotto guerre per procura sono proprio gli Hezbollah rischiando seriamente di trascinarvi il Libano.

E allora di cosa stanno parlando i cosiddetti “esperti” di Medio Oriente quando per descrivere la grave crisi del Libano incolpano le ambizioni saudite? O non hanno ben chiara la situazione oppure sono in malafede. E sinceramente non so quale tra le due sia peggio.

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