Messaggio di Obama agli iraniani: abbracciamoci

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Il Presidente degli Stati Uniti, Barack Hussein Obama, ha inviato ieri un messaggio al popolo iraniano in occasione della festività del Nowruz (il nuovo anno persiano). Nel suo messaggio Obama ha invitato i politici e il popolo iraniano a “cogliere l’occasione storica di un riavvicinamento tra Stati Uniti e Iran”.

«Ci sono persone negli USA e in Iran che si oppongono a questo storico riavvicinamento» ha detto Obama nel sul messaggio «ma io vi dico che insieme possiamo superare questi ostacoli, che dobbiamo parlare tra di noi per il futuro che cerchiamo». Il riferimento alla lettera dei Repubblicani contro un accordo sul nucleare iraniano e ai falchi del regime degli Ayatollah era più che evidente. «I giorni e le settimane che verranno saranno cruciali. I negoziati hanno fatto progressi ma restano alcune lacune» ha detto ancora Obama agli iraniani.

L’accordo sul nucleare è quasi raggiunto

Secondo una esclusiva della Associated Press, l’accordo tra Stati Uniti e Iran sul programma nucleare iraniano sarebbe ormai quasi raggiunto. In base a quello che la AP è venuta a sapere l’accordo prevede una riduzione pari al 40% delle centrifughe per l’arricchimento dell’uranio che passerebbero dalle attuali 10.000 a 6.000. Aumenterebbero anche i controlli sull’arricchimento dell’uranio ma ancora non si sa bene come tali controlli avverranno dato che gli iraniani si oppongono a controlli liberi e senza preavviso in tutte le loro strutture. Nell’accordo non verrebbe nemmeno citato il sito di Parchin, il più controverso, e neppure quello di Arak, un reattore ad acqua pesante che permetterà una volta terminato di produrre plutonio in gran quantità. Sia buona parte del Congresso americano che Israele sono fortemente contrari a questo accordo che nei fatti non limita affatto la capacità iraniana di dotarsi di armamenti nucleari. A tal proposito una commissione del Senato americano si appresta a votare una risoluzione bipartisan che impone al Presidente Obama di presentare al vaglio del Congresso qualsiasi accordo con l’Iran, solo che tale risoluzione andrà in votazione il prossimo 14 aprile mentre il termine ultimo per il raggiungimento di un accordo con l’Iran è fissato per il 31 marzo. Insomma, potrebbe arrivare troppo tardi.

Obama chiude gli occhi sulla espansione iraniana

Nel frattempo, con la scusa della guerra al ISIS, l’Iran sta portando avanti molto velocemente la sua politica di espansione. Ha già preso possesso del sud dell’Iraq e sta combattendo anche al nord, è presente in Siria e in Libano, il tutto con il tacito consenso del Presidente americano che, anzi, gongola per i risultati raggiunti dai pasdaran iraniani e definisce Teheran come “un partner strategico nella guerra contro lo Stato Islamico”. Sembra di assistere al suicidio assistito della più grande democrazia del mondo.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Adrian Niscemi

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