Migranti: bomba umana contro l’Italia

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Quello a cui stiamo assistendo in questi giorni nel sul del Mediterraneo è una vera e propria bomba umana contro l’Italia. Siamo certamente di fronte a uno dei più massicci arrivi di migranti avvenuti in poche ore. In soli tre giorni sono stati soccorsi in mare oltre 5.000 migranti e secondo diverse fonti sarebbero decine i barconi in arrivo o pronti a partire.

Questa mattina il Viminale ha emesso una circolare a tutti i Prefetti italiani in cu invita le prefetture a individuare strutture di accoglienza sui territori di loro competenza in grado di accogliere almeno 6.500 migranti «anche con provvedimenti di occupazione d’urgenza e requisizione», frase questa che suona parecchio inquietante specie con l’approssimarsi della stagione estiva e con molti comuni che di altri migranti non ne vogliono sapere.

Europa assolutamente immobile

Come al solito l’Europa rimane assolutamente immobile di fronte a questo ennesimo massiccio afflusso di migranti. Sembra che a Bruxelles pensino che il problema sia solo italiano e di nessun altro. L’Italia fa parte dell’Europa solo quando deve rispettare i parametri e versare soldi a Bruxelles, ma quando si tratta di essere considerata (giustamente) il confine meridionale europeo torna a essere “solo l’Italia”.

Questione libica

Il Governo Renzi continua a sostenere che la bomba umana rappresentata dai migranti possa essere disinnescata solo risolvendo il problema libico. E questo è corretto, ma siamo ancora alle parole. Sono mesi e mesi che si parla di risolvere la questione libica ma con le parole non si risolve nulla. Ci vogliono fatti. Quando Gentiloni ha parlato di un “intervento in Libia” è stato letteralmente preso d’assalto dai soliti quattro idioti pacivendoli (che magari coi migranti ci guadagnano pure) ma pragmaticamente non esiste un altro sistema per affrontare seriamente il problema. E la Libia non è un problema, è il problema.

Lite sulla circolare del Viminale

La circolare firmata dal prefetto Mario Morcone, direttore del Dipartimento Immigrazione, prevede che Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Emilia e Campania mettano a disposizione 700 posti, 300 la Puglia, 250 il Lazio e le Marche mentre altri 1.500 vanno divisi nel resto d’Italia. Ma la Lombardia ha già fatto sapere di non essere disponibile per via dell’imminenza dell’EXPO. Altre regioni, specie quelle dove si vota, stanno facendo forti resistenze. Poi c’è da considerare che dalla fine di aprile prende ufficialmente il via la stagione turistica estiva e di certo le strutture alberghiere non sono disponibili a prendersi in carico i migranti. La questione è seria. O si prende in considerazione l’ipotesi di usare le vecchie caserme militari, dove oltretutto i migranti sarebbero sotto stretto controllo, o si comincia seriamente a chiedere agli altri Paesi europei di farsi carico di un certo numero di migranti. Di certo, Viminale o no, l’Italia non può reggere questa bomba umana che presumibilmente nelle prossime settimane diverrà ancora più dirompente.

Il problema della sicurezza

Qualcuno sbandiera anche il problema della sicurezza, cioè di una possibile infiltrazione di Jihadisti tra i migranti. In realtà riteniamo che sia solo un problema strumentale. Gli Jihadisti hanno altri mezzi per arrivare in Italia e non rischiano certamente di perdere uomini in difficilissime traversate verso l’Italia ben sapendo oltretutto che quegli uomini non potranno muoversi per diversi mesi. E poi perché fare una cosa del genere quando gli basta un biglietto aereo e un visto turistico? Al limite si dovrebbe indagare se dietro al mercato di essere umani si nascondono organizzazioni terroristiche che si finanziano con questa attività anche se, obbiettivamente, noi riteniamo di trovarci di fronte a “semplici” mercanti di esseri umani che guadagnano milioni di dollari con questa attività e che con il terrorismo non c’entrano nulla. Insomma, criminali ma non terroristi.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Carlotta Visentin

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