Migranti: Frontex Plus puzza di beffa

Ieri il Ministro dell’Interno italiano, Angelino Alfano, ha annunciato in pompa magna l’avvio della missione Frontex Plus che da novembre dovrebbe andare a sostituire la missione Mare Nostrum, tutta italiana.

Bene, si dirà, era ora che l’Europa venisse in soccorso dell’Italia. Ma è proprio così? Secondo noi non proprio. Prima di tutto non è chiaro quali saranno i compiti di Frontex Plus, se cioè dovrà pattugliare il confine marittimo europeo ed eventualmente respingere i clandestini, oppure semplicemente si sostituirà a Mare Nostrum nella pratica di traghettamento. Non è un dettaglio di poco conto perché il problema più grosso creato da Mare Nostrum è stato l’incredibile aumento delle partenze dal Nord Africa verso le nostre coste e il conseguente vertiginoso aumento del numero di clandestini ospitati in Italia. Se Frontex Plus continuerà a fare da servizio di traghettamento dei clandestini dal nord Africa all’Italia per noi non cambierà un gran che.

Il secondo punto poco chiaro è quello dei richiedenti asilo. Ammesso e non concesso che navi militari di altri Stati prendano a bordo i migranti trovati in mare, i richiedenti asilo potranno fare direttamente domanda sulla nave o verranno sbarcati in Italia senza la possibilità di fare domanda a bordo? La domanda non è retorica perché in base agli accordi di Dublino il richiedente asilo deve essere ospitato e assistito sul primo territorio nazionale su cui mette piede. Ora, le navi di qualsiasi Stato e ovunque si trovino sono di fatto “territorio nazionale” , il che significa che se il richiedente asilo viene preso a bordo di una nave francese di fatto si trova in territorio della Francia e quindi per gli accordi di Dublino dovrebbe essere la Francia a farsene carico. Se invece viene sbarcato in Italia senza dargli la possibilità di avanzare richiesta di asilo di fatto si aggira l’accordo di Dublino e a farsene carico sarà sempre l’Italia.

Il terzo punto su cui vorremmo porre l’accento in merito al presunto accordo tra Italia e Unione Europea per l’avvio della missione Frontex Plus è l’assoluto riserbo sui “fatti concreti” sbandierati sia da Alfano che dalla commissaria agli Affari Interni Cecilia Malmstroem, per altro in scadenza di mandato. Quali sono questi “fatti concreti”? A noi la Malmstroem è sembrata piuttosto recalcitrante nel prendere impegni a nome della Unione Europea e, al contrario, piuttosto propensa a spingere l’Italia ad accordi bilaterali con i Paesi che eventualmente parteciperanno a Frontex Plus. Insomma, ci è sembrato di capire che per la distribuzione dei clandestini e degli eventuali richiedenti asilo l’Italia dovrà prendere accordi bilaterali con i Paesi che parteciperanno alla missione Frontex Plus e magari con altri Paesi che per varie ragioni non possono parteciparvi. Insomma, l’Europa sembra ancora una volta lavarsene le mani.

Il quarto e ultimo punto su cui vorremmo porre l’accento è la totale mancanza di una strategia nel medio e lungo periodo per quanto riguarda il problema migratorio e quello dei potenziali richiedenti asilo. Si continua a evitare di affrontare i due punti principali del problema che sono la situazione in Libia e la quasi totale assenza di una politica di cooperazione allo sviluppo. Senza risolvere in maniera concreta il problema in Libia continueranno ad arrivare sulle nostre coste centinaia di migliaia di disperati, un impatto umano che l’Italia non può sopportare checché ne dicano i buonisti da salotto della sinistra radical chic. Ma non basta perché senza riprendere in fretta una seria politica di cooperazione allo sviluppo che dia concretamente a questa gente la possibilità di rimanere nei loro Paesi di origine, le masse di disperati continueranno a crescere. Ecco perché la missione Frontex Plus, come Mare Nostrum, ci sembra più un palliativo che una soluzione al problema.

La missione Mare Nostrum ha innescato un meccanismo vorticoso che da emergenziale quale doveva essere sta diventando cronico e, se abbiamo capito bene, la missione Frontex Plus non sarà altro che la continuazione di questo assurdo meccanismo che vede l’Italia al centro di una vera e propria invasione di clandestini (chiamiamola con il suo nome) mentre il resto dell’Europa se ne frega. Insomma, ci hanno dato un contentino lasciandoci praticamente con il cerino acceso in mano.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Bianca B.

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