Miracolo dal terremoto giapponese: iraniani e israeliani fianco a fianco senza rancore

Sono pochi i miracoli accaduti nel cataclisma giapponese ma uno, senza dubbio inaspettato, è accaduto nella città di Kamaishi dove volontari iraniani e israeliani si sono trovati a lavorare fianco a fianco e a collaborare tra di loro.

Succede così che i volontari israeliani di un team appartenente al Disaster Victim Identification (ZAKA) si sono ritrovati a lavorare fianco a fianco con alcuni volontari di un team iraniano accorsi in Giappone per aiutare la gente colpita dal cataclisma e per distribuire medicinali e aiuti di emergenza alla popolazione.

Ma il fatto eclatante, che non so quanto abbia fatto piacere agli odiosi Mullah di Teheran, è accaduto quanto volontari della squadra israeliana e di quella iraniana hanno messo in piedi un banchetto per la distribuzione di medicinali in comune. Hanno tolto le bandiere israeliana e iraniana e si sono messi a lavorare fianco a fianco facendosi anche immortalare in una fotografia che definire storica e dire poco.

«Le guerre e i conflitti sono tra i leader politici e non tra la gente» ha detto il capo del gruppo iraniano. «Israeliani e iraniani sono cucini e vorrebbero vivere in pace tra di loro». Alla fine della giornata gli iraniani hanno offerto una tazza di the caldo agli israeliani che, purtroppo, hanno dovuto rifiutare per motivi “kashrut”. Hanno quindi ripiegato sul succo d’arancia. Non c’è che dire, questo è uno dei pochi miracoli accaduti in Giappone.

 

Volontari israeliani e iraniani nella città giapponese di Kamaishi

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