Missili su Israele: ad Hamas serve un palcoscenico internazionale

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A un mese dall’ultimo attacco terroristico contro Israele tornano a cadere missili nel sud dello Stato Ebraico e in particolare nella zona di Ashkelon. Due i missili lanciati dalla Striscia di Gaza presumibilmente da Hamas, uno intercettato dal sistema Iron Dome, l’altra caduto in una zona disabitata.

Non si registrano danni alle persone ma il gesto rompe un periodo relativamente lungo di quiete e arriva a ridosso dell’appello lanciato dal capo di Hamas a Gaza, Ismail Haniyeh, a dare il via a una vera e propria campagna del terrore contro Israele e dopo la scoperta di un tunnel che da Gaza portava in Israele, un tunnel probabilmente destinato a compiere attentati e rapimenti.

Dopo che Hamas ha perso l’appoggio della Fratellanza Musulmana e dell’Iran ha urgente bisogno di risalto internazionale e il miglior modo per averlo è quello di compiere attentati contro Israele. Per questo nei giorni scorsi lo Shin Bet aveva diffuso un alert nel quale si invitava ad alzare la guardia per possibili “attacchi eclatanti da parte di Hamas” contro Israele.

I due missili di questa notte potrebbero essere il preludio di una campagna terroristica volta a riportare l’attenzione su Hamas da parte dei tanti nemici di Israele e a far riprende l’afflusso di soldi e armi verso la Striscia di Gaza.

Sarah F.

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