Missili su Israele: l’Egitto media ma Hamas continua a lanciare missili

Non c’è un cessate il fuoco nonostante qualcuno lo abbia annunciato. L’Egitto non è riuscito a convincere i terroristi di Hamas (spinti dall’Iran) a interrompere il lancio di missili su Israele. Altri razzi sono piovuti anche questa notte e questa mattina su Ashkelon e altre località del Sud di Israele. Scuole e attività chiuse in tutta la regione.

La gente non ha dormito questa notte nel sud di Israele. Le sirene hanno suonato diverse volte e il sistema antimissile “Iron Dome” è entrato in funzione almeno un paio di volte (un missile Grad abbattuto). Missili sono caduti nel Negev senza però provocare feriti. Ma la tensione è altissima e le attività commerciali e produttive bloccate. Milioni di persone tenute in ostaggio dai terroristi di Hamas.

Nel frattempo stona incredibilmente il silenzio pressoché tombale dei media occidentali su questo vero e proprio attacco arabo a Israele. Oltre 100 missili e colpi di mortaio sparati in meno di due giorni contro Israele e nemmeno un trafiletto sui media occidentali, come se la cosa fosse del tutto normale. Silenzio anche dalle “grandi organizzazioni per la difesa dei Diritti Umani” che chiaramente si guardano bene dal condannare questi atti di puro terrorismo. Nemmeno una parola pure da Catherine Ashton e dall’Unione Europea, anche loro in imbarazzo nel condannare i loro amici terroristi di Hamas.

Il Capo di Stato Maggiore dell’IDF, Gen. Benny Gantz, ha rassicurato la popolazione sul fatto che l’esercito israeliano è impegnato a impedire ai terroristi di raggiungere il loro scopo che è quello di uccidere cittadini israeliani, ammonendo che allo stato attuale ogni opzione è sul tavolo, compresa una azione di terra contro i terroristi.

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