Mogherini: le auguriamo buon lavoro, ma si mettano le cose in chiaro

Ieri Federica Mogherini è stata nominata Alto Commissario della Politica Estera della Unione Europea, in sostanza il Ministro degli Esteri della UE. Ci fa piacere finalmente esserci sbarazzati della dannosa, faziosa e interessata Catherine Ashton, tuttavia sulla nomina della Mogherini abbiamo qualche riserva che solo lei può dipanare.

Lasciamo perdere l’orribile fotografia che la ritrae con Arafat e lasciamo perdere anche il fatto che a suo tempo definì i missili sparati da Hezbollah contro Israeledei razzi dimostrativi, artigianali – non sono lanciati per colpire davvero, ma solo per segnalare la (r)esistenza in vita – ma pur sempre razzi”. Vogliamo considerarli peccati di gioventù. Ci preoccupa molto di più la velocità con cui nelle vesti di Ministro degli Esteri Italiano ha legittimato Hamas riconoscendo il Governo di Unità Nazionale Palestinese, un fatto questo accaduto solo pochi mesi fa e non più “in gioventù”. Legittimare Hamas, un gruppo terrorista che vuole l’uccisione di tutti gli ebrei, la distruzione di Israele e che stava studiando una grande strage proprio mentre si accordava con l’Autorità Nazionale Palestinese ci sembra davvero un errore gravissimo. Ma siccome siamo buoni vogliamo considerare anche quell’episodio come un errore dettato dalla inesperienza.

Ma ora basta. Si definiscano una volta per tutte le linee guida della politica estera europea. Si dica con chiarezza che Hamas è considerato un gruppo terrorista e come tale deve essere trattato. Si faccia chiarezza sulle linee europee in merito al nucleare iraniano, forse la minaccia più grande che il mondo si trova ad affrontare, più grave di quella rappresentata dal ISIS. Si metta un freno agli aiuti indiscriminati alla Palestina, aiuti che spesso finiscono nei conti correnti dei leader palestinesi o, nella peggiore delle ipotesi, ad alimentare il terrorismo. Si metta fine all’enorme business umanitario che sta dietro alla questione palestinese e si pretenda dai palestinesi che facciano quelle cose per cui vengono profumatamente pagati. Insomma, se è vero che le crisi in Medio Oriente sono per l’Europa fonte di estrema preoccupazione, si prenda una linea chiara dove i terroristi sono terroristi e le democrazie sono democrazie, dove i corrotti sono corrotti e le persone oneste sono persone oneste, dove le leggi internazionali hanno un senso non solo per una parte ma per tutte le parti.

Per quattro anni abbiamo dovuto subire la linea interessata filo-araba di Catherine Ashton, abbiamo visto di tutto, persino dichiarare che Hassan Rouhani fosse un democratico che avrebbe portato l’Iran fuori dal totalitarismo. Abbiamo visto la Ashton andare a Gaza e parlare di “assedio” mentre alle sue spalle si inauguravano moderni centri commerciali, abbiamo visto un fiume in piena di denaro europeo confluire nelle casse palestinesi per poi sparire nel nulla senza che una solo ospedale venisse costruito, una sola scuola, una sola infrastruttura. Abbiamo visto l’Alto Rappresentante della Politica Estera della UE flirtare con i peggiori terroristi. Questa è una cosa che come europei non vogliamo più vedere. Lo pretendiamo.

E allora buona lavoro Ministro Mogherini, le perdoniamo tutti i suoi peccati di gioventù e di inesperienza, ma adesso prenda subito le distanze dalla distruttiva politica di chi l’ha preceduta. Adesso pretendiamo chiarezza, dinamismo e soprattutto che l’Europa inizi a privilegiare le democrazie ai terroristi. A dirle il vero non abbiamo molta fiducia che ciò avvenga, spetta a lei Ministro Mogherini riuscire a smentirci.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Bianca B.

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