Mogherini vergognosa: sdogana Hamas da terroristi a interlocutori politici

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Quanto avvenuto oggi a Gaza con la visita dell’Alto rappresentante della politica estera europea, Federica Mogherini, è qualcosa di una gravità assoluta che avrà ripercussioni a tutti i livelli e non farà altro che fomentare il prossimo conflitto tra Hamas e Israele.

La Mogherini non solo ha incontrato i vertici dei terroristi di Hamas che lei chiama “ministri”, ponendo di fatto le basi per un riconoscimento politico del gruppo terrorista che da anni tiene in ostaggio la Striscia di Gaza, ma è arrivata persino a minacciare Israele affermando che “il mondo non tollererà una quarta guerra” (qui il video) come se la guerra della scorsa estate l’avesse provocata Israele. In compenso nessuna condanna per i tunnel del terrore o per gli attacchi terroristici rivendicati da Hamas.

E in merito all’annuncio di Hamas della creazione di un “esercito popolare” la Mogherini afferma che “spera che le parti palestinesi mantengano la calma”. Insomma, nessuna “ferma condanna” né per gli attentati che hanno insanguinato Israele rivendicati da Hamas o per quelli che la notte scorsa hanno preso di mira i vertici di Fatah e della ANP, ma solo la speranza che i terroristi mantengano la calma.

Francamente questo atteggiamento ambiguo della Mogherini ci è sembrato più il tentativo di dare una forma politica ad Hamas piuttosto che quello di arrivare a un accordo di pace. E’ un po’ come quando diceva che i missili di Hezbollah non erano missili ma cosucce artigianali lanciati non per farl male ma per ricordare l’esistenza in vita della resistenza. Ecco, non vorremmo che la Mogherini considerasse Hamas come “resistenza” piuttosto che come un gruppo terrorista e sanguinario.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Sarah F.

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