Come il mondo islamico piega il Diritto Internazionale ai suoi voleri

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Per il mondo islamico il Diritto Internazionale ha valore solo nel caso in cui non confligga con i propri interessi. Quanto ciò avviene la legge islamica ne prende il posto e il Diritto Internazionale va a farsi benedire.

Un esempio eclatante di questo “vizio” del mondo islamico ce lo ha dato ieri uno dei più importanti Imam musulmani, lo sceicco Ekrima Sabri, ex Mufti di Gerusalemme, voce importante ed ascoltata in tutto il mondo islamico in particolare tra i sunniti.

Nel suo sermone del venerdì, tenutosi alla Moschea di Gerusalemme, lo sceicco Ekrima Sabri ha chiesto a tutto il mondo islamico di intervenire finanziariamente per aiutare la UNRWA dopo che il Presidente Trump ha deciso di tagliere gli aiuti all’Agenzia Onu per i rifugiati palestinesi per un importo di 65 milioni di dollari. Prima ha parlato di «cospirazione contro Gerusalemme» invitando i paesi islamici a non cedere alle pressioni americane, poi ha affrontato di petto la faccenda dei finti profughi palestinesi che proprio il Presidente Trump vorrebbe finalmente affrontare mettendo fine a quella che è senza ombra di dubbio una distorsione del Diritto Internazionale la quale prevede, unico caso al mondo, che lo status di profugo si trasmetta di padre in figlio quando il Diritto Internazionale lo vieta in maniera chiara e inequivocabile.

Ma, secondo lo sceicco Ekrima Sabri, il Diritto Internazionale non deve valere per i palestinesi. Infatti, con riferimento alla volontà del Presidente Trump di correggere questa distorsione del Diritto Internazionale ha detto che «rifiutiamo l’affermazione secondo cui un rifugiato è solo colui che è stato spostato dalla sua casa e dalla sua terra. L’eredità protegge i diritti dei discendenti dopo la morte di un rifugiato» ricordando poi che attualmente ci sono ben sette milioni di “rifugiati palestinesi”.

Ora, a parte che non si capisce bene da dove lo sceicco Sabri abbia preso quei numeri, la cosa che più di tutto salta all’occhio è lo spregio totale del Diritto Internazionale. Quello che vale per ogni popolazione al mondo non vale per i palestinesi in quanto musulmani. Se il Diritto Internazionale afferma una cosa scomoda per il mondo islamico, questa non solo non viene recepita, viene addirittura superata dalla narrativa religiosa o da ipotetici quanto improbabili attacchi all’Islam. Nel caso di ieri è stato usato un fantomatico complotto contro Gerusalemme e contro il cosiddetto “popolo palestinese”, ma il mondo è pieno di casi in cui il Diritto Internazionale “scomodo” è stato sostituito da un Diritto Islamico che però non viene riconosciuto internazionalmente.

Il problema è che tutto questo viene ampiamente tollerato dalla comunità internazionale, sia con un silenzioso assenso che addirittura con azioni palesemente accondiscendenti verso i diktat musulmani. Il risultato di tutto questo è che oggi i maggiori e più importanti organismi internazionali, a partire dall’Onu e dalle sue agenzie, sono letteralmente in mano alle potenze islamiche che fanno e disfano quello che vogliono, spesso in contrasto proprio con quel Diritto Internazionale che invece non dovrebbe né essere contrastato né interpretato a seconda dei casi.

E’ ancora tollerabile questo doppio standard del Diritto Internazionale, per di più palese a chiunque abbia un minimo di intelletto? Chiaro che no. Se ci si riempie la bocca con il Diritto Internazionale per poi calpestarlo nel momento in cui fa più comodo e per di più con il tacito consenso dell’occidente, ci si trova di fronte a una manipolazione colossale del Diritto, una manipolazione che diventa affronto nel momento in cui si afferma che il Diritto Internazionale non vale per i palestinesi e più in generale per i musulmani come ha fatto ieri lo sceicco Ekrima Sabri.

E allora diventa indispensabile per l’occidente parlare con la massima chiarezza, diventa indispensabile per i politici occidentali prendere una ferma e trasparente posizione a difesa del Diritto Internazionale senza interpretazioni. E’ incredibile, per esempio, come queste faccende non vengano minimamente affrontate in Italia nel pieno della campagna elettorale. Non un solo partito che parli di politica internazionale, non un solo partito che affermi senza possibilità di interpretazione quale sia la sua posizione in merito a queste problematiche.

Continuiamo a farci del male accettando di tutto dal mondo islamico senza vedere che tutto questo mina in maniera pesantissima le nostre fondamenta democratiche basate sul Diritto e ci porta verso una strada senza uscita di sicurezza, verso una caduta senza paracadute nell’abisso dell’islamismo più truce e menzognero.