Morto il leader nord-coreano Kim Jong-il. Tensione alle stelle in estremo oriente

E’ morto sabato scorso il “caro leader”, Kim Jong-il, presidente padrone della Corea del Nord. A darne l’annuncio alla televisione di Stato nord-coreana è stata nella notte una donna vestita di nero che è scoppiata a piangere in diretta.

Immediate le ripercussioni in tutto lo scacchiere. La Corea del Nord fa paura e ancora non si sa chi prenderà il posto del “caro leader” e quale politica adotterà. Per questo l’esercito della Corea del Sud è stato messo in stato di massimo allarme mentre gli Stati Uniti hanno avviato una serie di consultazioni con Cina, Russia e Giappone.

Si prevede che il successore di Kim Jong-il sarà il terzogenito Kim Jong-un, dall’anno scorso promosso generale e asceso ai vertici del Partito Comunista. Di quest’uomo non si sa praticamente niente. Non si è mai visto in pubblico, non ha mai rilasciato alcuna dichiarazione e nessuno al momento è in grado di dire quale politica seguirà. Di lui solo poche foto ufficiali. Per questo tutte le forze armate nello scacchiere sono in stato di allerta. La Corea del Nord ha un esercito imponente e presumibilmente è dotata di armi nucleari. Certamente detiene un programma nucleare e una tecnologia balistica che la pone ai vertici mondiali dei commercianti di missili e potenzialmente di armi nucleari. I funerali del “caro leader” si terranno il 28 dicembre prossimo a Pyongyang. Nessuna delegazione straniera parteciperà alle esequie a confermare la continuazione della politica di isolamento della Corea del Nord

Kim Jong-un leader designato per la sucessione di Kim Jong-il

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