Non c’è nessuna differenza tra palestinesi e ISIS. Ecco la prova

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Quella che segue è la traduzione integrale del discorso fatto brandendo un coltello dall’imam palestinese Muhammad Salah “Abu Rajab” nella moschea al-Abrar a Rafah (Striscia di Gaza). Leggete con attenzione tutto il discorso dell’Imam e pensate se non siano gli stessi discorsi sentiti da quelli del ISIS e se la chiamata allo sterminio degli ebrei non sia compatibile con l’ideologia islamica rappresentata dallo Stato Islamico. Grazie a Padre Gabriel Naddaf per la traduzione e a Memri per aver riportato il fatto e il video.

Ecco il discorso dell’Imam

Fratelli, dobbiamo ricordare costantemente al mondo e a tutti coloro che hanno dimenticato… Il mondo deve ascoltare, attraverso queste telecamere e attraverso Internet: “Questa è Gaza! Questo è il posto di trincee e fucili! Questo è il West Bank! Questo è il posto di bombe e pugnali! Questa è Gerusalemme! Gerusalemme è la parola chiave, molte cose possono essere dette di Gerusalemme. Questo è il posto dove stanno i soldati del Profeta Maometto. Questa è la grazia di Allah. I soldati del profeta Maometto sono qui. Fratelli, questo è il motivo per cui oggi ricordiamo cosa ha fatto Allah agli ebrei. Ricordiamo cosa ha fatto loro a Khaybar. Oggi capiamo perché [gli ebrei] hanno costruito muri. Non lo fanno per fermare i missili, ma per impedirci di tagliargli la gola. Fratelli miei nel West Bank: accoltellate! Fratelli miei nel West Bank: accoltellate nelle loro teste i miti del Talmud! Fratelli miei nel West Bank: accoltellate nei loro cuori i miti sul Tempio! Oggi abbiamo dichiarato un coprifuoco [in Israele]. Ascoltate cosa si dicono gli ebrei l’un l’altro: “Stai a casa, o esci per morire”. Non hanno alternativa. Oh uomini del West Bank, la prima fase dell’operazione richiede l’accoltellamento per ottenere un coprifuoco. Ora stiamo imponendo un coprifuoco con i pugnali, e nella prossima fase, che ad Allah piacendo sta per essere realizzata… Noi non vi rispediremo in Russia, Bulgaria, Ucraina o Polonia. Noi non vi rispediremo là. Voi siete venuti qui. Il tribunale militare islamico ha deliberato. Questo tribunale, presieduto dal Compagno del Profeta Sa’d Ibn Mu’adh, ha deliberato. Sa’d Ibn Mu’adh è riapparso – nel West Bank. Sa’d Ibn Mu’adh è ora nelle strade di Gerusalemme, di Afula, di Tel Aviv e del Negev. Il tribunale militare islamico ha emesso la sentenza divina: Non otterrete niente nella nostra terra eccetto massacri o accoltellamenti. Perché? Il mondo dirà che siamo terroristi, che istighiamo. Sì! “Oh Profeta, sufficiente per te e per chiunque segua te dei credenti è Allah. Oh Profeta di Allah, istiga i credenti a combattere.” Perchè? Oh America, oh aggressori crociati, oh arabi sionisti, oh sionisti fra gli ebrei criminali: Siamo noi gli aggressori? Voi siete venuti di vostra propria volontà per essere massacrati nella nostra terra. “Quando giungerà la promessa dell’Aldilà, noi vi raccoglieremo da varie nazioni.” Allah ha portato gli ebrei, i suoi nemici e i nemici dell’umanità, che hanno distrutto le nostre case in Siria, in Iraq, in Egitto e dovunque. Oh gente della moschea di al-Abrar e gente di Rafah – da questa vostra moschea, voi avete l’onore di consegnare questi messaggi agli uomini del West Bank: Formate squadroni di accoltellatori! Non vogliamo solo un singolo accoltellatore. Oh giovani del West Bank: attaccate in tre e in quattro! Alcuni devono bloccare la vittima, mentre altri la attaccheranno con asce e coltelli da macellaio. Non abbiate paura di quello che si dirà di voi. Oh uomini del West Bank, la prossima volta attaccate in gruppi di tre, quattro o cinque. Attaccateli a gruppi, tagliate a pezzi i loro corpi!

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