Nessuna pace tra Israele e Palestina

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Sono decenni che si parla di pace tra Israele e Palestina, che si raggiungono accordi con i quali si accolgono tutte le richieste palestinesi in cambio della pace, la cosiddetta politica della “terra in cambio di pace”. I risultati ce li abbiamo sotto gli occhi e sono innegabili. Non si può fare la pace con i palestinesi, non con questa generazione e  probabilmente nemmeno con quelle future, è arrivato il momento di prenderne atto.

I motivi di tutto questo sono fondamentalmente tre:

  1. l’odio palestinese verso Israele
  2. gli interessi miliardari che gravitano attorno alla questione palestinese
  3. la ferma volontà palestinese di arrivare allo Stato unico binazionale

L’odio verso Israele

A spiegarci come l’odio palestinese verso Israele impedisca di fatto qualsiasi accordo di pace è uno che ha sempre appoggiato convintamente qualsiasi iniziativa di pace, il Ministro Yuval Steinitz, che con un editoriale sul New York Times punta il dito sulla enorme ipocrisia di Abu Mazen che va all’Onu a parlare di pace e immediatamente dopo ospita il celebre poeta egiziano Hisham al-Gakh, antisemita e negazionista dichiarato, autore del brano “our enemy is the fork-tailed Zionist devil”. Ricorda poi i campi estivi per i bambini palestinesi, spesso finanziati dall’Onu, dove si insegna ai bambini a odiare “il nemico sionista”, i programmi della TV palestinese dove si vedono bambini recitare brani in cui si definiscono gli ebrei “scimmie e cani”. Insomma, le nuove generazioni palestinesi crescono con l’odio verso Israele inculcato in profondità, crescono con il culto dell’odio e della violenza mentre i loro pari età israeliani studiano la storia e il culto della pace. Con quale coraggio si può parlare di pace con chi sin da piccolo sogna di distruggerti?

Gli interessi miliardari che gravitano attorno alla questione palestinese

Il “conflitto” israelo-palestinese è un business miliardario per le centinaia di organizzazioni che vivono solo di questo, in testa la UNRWA e a seguire le centinai di Ong che ricevono milioni di dollari per non fare sostanzialmente niente se non inventarsi improbabili progetti che puntualmente svaniscono nel nulla. Che dire poi delle centinaia di milioni di dollari destinati alla Autorità Nazionale Palestinese (ANP) spariti nel nulla? Se ne sono accorti anche in Europa dove la Corte dei Conti la scorsa settimana ha chiesto conto del destino di 1,95 miliardi di dollari donati alla ANP e spariti letteralmente nel nulla, una cosa di cui noi parliamo ormai da tempo. Una pace con Israele interromperebbe immediatamente questo enorme flusso di denaro verso le casse palestinesi e quelle delle organizzazioni che gravitano attorno a questa questione. E’ chiaro quindi che da parte palestinese non c’è nessun interesse a raggiungere un qualsiasi accordo con Israele. Meglio mantenere le cose come stanno.

Lo stato unico binazionale

Nessuno ne parla ma una delle principali ragioni per cui i palestinesi non vogliono nessun accordo che preveda due Stati per due popoli e la loro volontà di “assimilare” Israele attraverso la soluzione dello Stato unico binazionale, una formula sempre più convintamente spinta dai pacivendoli occidentali  che vedono in questa ipotesi la possibilità di assistere alla cancellazione dello Stato Ebraico attraverso il progressivo aumento dell’etnia araba rispetto a quella ebraica e al ventilato ritorno dei cosiddetti “profughi palestinesi”. Un suicidio per Israele che lo Stato Ebraico non può accettare ma un obbiettivo al quale la ANP punta con sempre maggiore convinzione anche se per il momento in maniera occulta.

Stando così le cose è evidente che al di la delle belle parole, ipocrite e palesemente false, pronunciate a destra e a manca da Abu Mazen e da tutti i pacivendoli occidentali, non c’è alcuna intenzione da parte palestinese di arrivare a una qualche formula di pace con Israele e tantomeno alla soluzione dei due Stati per due popoli. Allora, di cosa stanno parlando i vari Obama, Kerry, Ashton, Papa Francesco e tutti gli altri  quando parlano della necessità di raggiungere un accordo di pace tra Israele e Palestina? Su quali reali basi si fondano le loro richieste quando i palestinesi agiscono in maniera del tutto contraria a quello che affermano ed è una realtà ben visibile a tutti? Qualcuno me lo può spiegare?

Miriam Bolaffi

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