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Netanyahu è disposto a trattare sul piano di pace arabo come base per nuovi colloqui diretti con i Palestinesi. Lo ha detto questa mattina di fronte ai giornalisti rispondendo indirettamente al messaggio lanciato la scorsa settimana dal Presidente egiziano Al-Sisi.

«L’iniziativa di pace araba include elementi positivi che possono aiutare a rilanciare i colloqui con i palestinesi sulla base dei due popoli» ha detto Netanyahu pur confermando che Israele è disposto a trattare su alcune revisione della proposta saudita.

Netanyahu ha detto queste parole durante il giuramento di Avidgor Lieberman il quale ha aggiunto alcune parole a quelle dette dal Premier Israeliano. «Il discorso (di apertura n.d.r.) del Presidente Al-Sisi è stato molto importante» ha detto Lieberman «crea una vera opportunità che ci obbliga a raccogliere il guanto di sfida» ha continuato il neo Ministro degli Esteri israeliano.

Il piano di pace arabo prevede che nel caso Israele e palestinesi si accordino per una soluzione a due Stati i Paesi arabi riconoscano Israele e aprano con lo Stato Ebraico normali relazioni di diplomatiche, cosa per altro già in essere con diversi Stati Arabi. Solo che il piano saudita esposto nel 2002 prevedeva condizioni che Israele non poteva accettare, per questo Egitto e Arabia Saudita si sono detti disposti a rivedere quel piano anche per la mutata situazione regionale.

Per Israele per per gli Stati Arabi è una occasione da non perdere. Adesso bisogno vedere che anche i palestinesi la penseranno così oppure decideranno anche questa volta di buttare tutto all’aria.

Redazione

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9 Comments

  1. Elisabetta

    Prospettiva interessante. Condicio sine qua non: tenere lontani Obama, Hollande e l’inutile ma dannosa UE

  2. aldo vita

    bisogna capire quali sarebbero le modifiche. Una cosa è certa, lo spazio fisico per lo stato palestinese è ridotto all’osso, milioni di persone (12 circa, più della popolazione del portogallo o dell’ungheria) in un territorio grande come la provincia di roma è già un livello limite. se gli israeliani insisteranno nel considerare “palestina” sostanzialmente solo la zona A, ossia le aree urbane della cisgiordania, il piano di pace è destinato a fallire. se invece sono disposti a cedere l’intera cisgiordania (magari con qualche scambio alla pari di territorio) e far nascere un vero stato palestinese allora c’è speranza che la pace si raggiunga davvero.

    • Rights Reporter

      e da dove escono 12 milioni di palestinesi?

      • aldo vita

        Ha ragione, mi correggo, 14 milioni di palestinesi, così dicono le statistiche ufficiali, sommando i palestinesi che vivono in Cisgiordania, quelli di Gaza (quasi due milioni) più i profughi, la maggior parte dei quali si trovano in Giordania senza diritti politici e spesso confinati in “campi profughi”. Mi sembra ovvio che anche per questi palestinesi la “casa” comune sarà la Palestina, quindi parliamo di un popolo paragonabile, per numero, a un medio stato europeo, con uno spazio minuscolo e desertico a disposizione. Ulteriori sottrazioni di territorio (penso che il governo israeliano vorrebbe tenersi la valle del Giordano e varie altre zone della West Bank) sono ovviamente improponibili. Bisogna capire se il premier israeliano vuole davvero creare uno stato per i palestinesi, (quelli di cisgiordania, di gaza e i profughi)accanto a Israele o voglia in realtà annettersi alcune aree della Cisgiordania offrendo in cambio una blanda autonomia (non un vero stato) nelle zone troppo popolose per essere annesse.

        • Rights Reporter

          Cisgiordania 1,715 milioni
          Gaza 1,816 milioni
          Profughi originali in vita circa 350.000
          PUNTO
          Tutti gli altri per il Diritto internazionale non sono profughi e devono stare negli Stati che li ospitano. Solo la UNRWA considera profughi anche i discendenti (li fa nascere profughi) il che non è conforme al Diritto Internazionale.
          O volete piegare il Diritto Internazionale solo per i cosiddetti “palestinesi”?
          Discussione chiusa, arrivederci

  3. gianni centola

    E dei “profughi” ebrei cacciati e depredati di tutti i loro averi dai paesi arabi, ne vogliamo parlare?? stando a calcolo approssimativi dovrebbe
    ro essere almeno 20 milioni.Ma Aldo Vita dove le legge certe idiozie,
    14 milioni ?? Forse come tante altre bugie, da parte di palestinesi e dei
    loro simpatizzanti comincia a circolare anche questa balla che sperano, ripetuta in continuazione venga accettata e digerita dagli eurabici come
    oro colato, per poi pretendere sempre di piu’,per uno stato che dal 1948
    ad oggi hanno storicamente rifiutato almeno in quattro occasioni.Anche
    se dovessero essere non 14 ma 140 milioni mettessero l’anima in pace
    Israele guardera’ prima alla sicurezza e a confini sicuri e difendibili……
    quanto alla Giordania , quella e’ la loro patria, ed ha lo spazio per ospi
    tarli…..ammesso che re Abdallah Hussein li voglia a casa sua
    Signor Aldo Vita prenditi un po di riposo sei molto stanco e parli a vanvera.

    • giuseppe

      Aldo Vita sarà uno di quelli che supportano Hamas.

    • giuseppe

      La Palestina é come la Padania, mai esistita. Che i sedicenti palestinesi vadano in Arabia Saudita. (e non sono di religione ebraica). E basta con questi palestinesi, gli italiani non si ricordano le stragi di Fiumicino 1973 e 1985 e sembra anche quella di Bologna del 1980? criminali assassini.

Netanyahu disposto a trattare sul piano di pace arabo

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