Netanyahu a Kerry: la priorità è l’Iran non la Palestina

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Basta parlare di Palestina e di ipotetici quanto improbabili accordi con gente corrotta come Abu Mazen, la priorità per Israele non è la Palestina ma l’Iran e il suo programma nucleare tutt’altro che pacifico. Il Premier israeliano, Benjamin Netanyahu, è stato chiarissimo con il Segretario di Stato americano, John Kerry.

Netanyahu e Kerry si sono incontrati ieri a Roma e mentre il Segretario di Stato americano insisteva ancora una volta su quella che ormai appare a tutti gli effetti una fissazione, i colloqui di pace con i palestinesi, il Premier israeliano ha finalmente messo i paletti a questo susseguirsi di colloqui senza senso ponendo come priorità invalicabile la questione del nucleare iraniano.

Netanyahu si è detto d’accordo con Kerry sul fatto che sarebbe meglio ottenere lo stop del programma nucleare iraniano con mezzi pacifici, ma ha avvertito che Israele non accetterà proposte al ribasso o parziali e che l’unico accordo accettabile è quello che prevede la fine dell’arricchimento dell’uranio e la chiusura di tutti i programmi che puntano alla produzione di plutonio, che con i programmi civili non ha niente a che vedere.

Sulla Palestina Netanyahu è stato altrettanto categorico: gli accordi di pace devono partire dal reciproco riconoscimento e comunque la faccenda palestinese è del tutto secondaria e non potrà essere affrontata come si deve fino a quando su Israele graveranno minacce esistenziali come quella iraniana o quella legata ai gruppi terroristici palestinesi.

Purtroppo, nonostante la chiarezza di Netanyahu, si ha la netta impressione che il duo Obama – Kerry continuerà per la sua strada cercando un compromesso con l’Iran e continuando a spingere per un accordo con i palestinesi che al momento appare davvero lontanissimo.

Sarah F.

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