New Orleans: spari contro le mamme. L’incubo del terrorismo fai da te

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New Orleans – Ignoti hanno sparato contro la manifestazione per la festa della mamma, una sfilata che si tiene ogni anno a New Orleans. Poteva essere una strage. Il bilancio, seppur grave, non fotografa il rischio corso: 19 feriti tra i quali una bambina di 10 anni e un bambino della stessa età. Quattro di loro sono in situazione critica.

Secondo le prime testimonianze raccolte dalla polizia, a sparare conto la sfilata pacifica sarebbero stati tre uomini posizionati nei pressi dell’incrocio tra Frenchmen Street e North Villere Street. I tre uomini hanno aperto il fuoco sulla folla usando armi automatiche di piccolo calibro. Uno dei tre è stato visto fuggire dalla scena del crimine e si sta ricostruendo il suo identikit. Il portavoce della polizia di New Orleans, Remi Braden, ha detto che si stanno vagliando tutte le riprese delle diverse telecamere di sicurezza presenti nella zona e che ci sarebbe almeno un testimone in grado di ricostruire l’identikit di uno degli attentatori. I feriti sono stati trasportati presso il Interim LSU Hospital di New Orleans. Quattro di loro sono stati sottoposti a intervento chirurgico e sono in condizioni critiche. La polizia parla apertamente di “strage sfiorata”.

La mente degli investigatori corre subito al “terrorismo fai da te”, a degli emulatori dei fratelli Tsarnaev, anche se l’FBI per il momento esclude una matrice terroristica nonostante ammetta che  “l’episodio appare oscuro e l’obbiettivo strano”. E’ la modalità dell’agguato che però fa pensare ad un atto terroristico che puntava alla strage. Gli attentatori hanno sparato infatti al secondo blocco della manifestazione, quello cioè che si trovava tra la testa del corteo e la coda, una posizione in cui il panico avrebbe potuto fare più danni dei proiettili.

Secondo molti abitanti del quartiere francese di New Orleans l’obbiettivo degli attentatori era quello di insinuare nella gente la paura di qualsiasi manifestazione. «Se ti sparano mentre fai una sfilata per la festa della mamma – ha detto una abitante della zona – ti viene da pensare che non puoi più fare niente di aggregativo, nessuna festa. E’ una paura devastante».

Per chiunque possa fornire informazioni utili alla cattura degli attentatori c’è una ricompensa di 10.000 dollari, 5.000 offerti da Crimestoppers USA e 5.000 dalla federal Alcohol, Tobacco and Firearms Bureau.

Adrian Niscemi

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