Niente bunga bunga per le donne di sinistra

«Dicono che Berlusconi fa eleggere solo le donne belle – ha affermato La Russa in una cena elettorale milanese – Non è vero, ci sono alcune elette non belle anche da noi, ma certo non raggiungono l’apice della sinistra, di donne di cui non faccio il nome.»

Questa affermazione del Ministro la Russa ha destato molto sdegno tra le donne di sinistra, ma non dovrebbe. A parte il pulpito da cui viene la critica (un uomo non propriamente bello o sexy) e poi è la riprova che per essere elette nella destra servono “determinati requisiti” che non sono certo individuabili nell’intelligenza, nell’onestà o nella capacità politica.

Insomma, non c’è posto per le donne di sinistra nell’arem del sultano di Arcore. Niente bunga bunga per loro e quindi niente facilitazioni politiche, niente posti in parlamento o in qualche Consiglio Regionale, niente apparizioni in TV e niente carriera spalancata. Ma davvero ci vogliamo indignare per questo?

Al contrario, le donne di sinistra per accedere a posti politici importanti si devono fare la gavetta e non basta certo una sveltina. Devono superare ostacoli reali che ne scremano la quantità ma che ne esaltano la qualità. Non c’è’un bunga bunga di sinistra e quindi, o si hanno le qualità o in politica non si va da nessuna parte. Vi dispiace questo? A me no, anzi…..

E allora lasciamo perdere le parole di un Ministro “psichedelico” a cui dovrebbero fare l’antidoping prima di farlo parlare e guardiamo il lato positivo di quell’insulto: a sinistra non serve il bunga bunga per fare carriera politica ma servono ben altre qualità che a destra non sanno neppure cosa siano.

Bianca B.

© 2011, Rights Reporter. All rights reserved. Riproduzione vietata