Nigeria: 200 ragazze rapite dagli estremisti islamici

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Un rapimento di massa studiato meticolosamente a tavolino quello effettuato dagli estremisti islamici di Boko Haram nello Stato settentrionale di Borno, in Nigeria. Duecento (200) ragazze adolescenti sono state sequestrate e portate via a bordo di un gran numero di camion. Le ragazze erano studentesse della scuola secondaria di Chibok.

Già in passato gli estremisti islamici di Boko Haram avevano costretto le ragazze di una’altra scuola femminile a interrompere le lezioni e a tornare a casa avvisandole che un’altra volta le cose non sarebbero andate così bene. Hanno mantenuto la promessa e questa volta le hanno sequestrate. Ora si teme fortemente per la loro vita.

Gli estremisti islamici sono arrivati a bordo di camion e pick-up indossando vestiti militari. Sono entrati nella scuola e hanno costretto le studentesse a salire sugli automezzi. Alcune di loro si sono salvate gettandosi dai camion in corsa.  Inizialmente le studentesse erano state ingannate dal fatto che gli estremisti islamici vestissero la divisa dell’esercito nigeriano. I sequestratori hanno detto loro che erano a conoscenza di un imminente attacco di Boko Haram alla scuola e che avrebbero portato le ragazze in un luogo sicuro. Quando alcune ragazze si sono opposte è scattata la violenza. La maggioranza delle ragazze rapite ha una età compresa tra i 14 e i 16 anni.

Immediate ricerche

Le ricerche da parte dell’esercito nigeriano sono iniziate immediatamente, per ora senza alcun risultato. Inizialmente le notizie sugli autori del rapimento di massa erano confuse anche se si sospettava fortemente il coinvolgimento di Boko Haram. Le testimonianze delle ragazze sfuggite al sequestro ha poi confermato che si trattava proprio del gruppo islamico che da anni terrorizza e insanguina il nord della Nigeria.

Scritto da Claudia Colombo

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