Nigeria: aumentano gli attacchi di Boko Haram. 2,1 milioni di sfollati

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Gli attacchi di Boko Haram nel nord della Nigeria hanno subito una impennata nelle ultime settimane provocando un forte aumento degli sfollati interni che da maggio sono passati da 1,9 milioni a gli attuali 2,1 milioni. E’ quanto si apprende da una relazione della Organizzazione Mondiale delle Migrazioni (OIM) con sede a Ginevra.

Aumentano anche i morti a seguito degli attacchi suicidi portati da Boko Haram. Sempre considerando il periodo che va da maggio ad oggi le vittime provocate dagli attacchi dei terroristi islamici hanno superato le mille unità, un numero che porta i morti complessivi in Nigeria a circa 15.000 persone dal 2009.

La maggioranza degli sfollati interni in Nigeria sono ospitati nei campi profughi allestiti nello Stato di Borno mentre solo un piccola quantità sono fuggiti fuori dai confini della Nigeria, dirigendosi in particolare nel Camerun e nel Ciad. La OIM chiede che vengano potenziate le strutture destinati agli sfollati che essi vengano identificati con chiarezza. L’Alto Commissariato dei Rifugiati dell’Onu (UNHCR) ha dato il via a una sorta di censimento dei rifugiati nigeriani ma le difficoltà sono tante anche perché una parte di questi non è stanziale nei campi e tende a rientrare nei loro villaggi non appena le condizioni di sicurezza lo permettono salvo poi rientrare nelle strutture di accoglienza a seguito di nuovi attacchi.

Coalizione internazionale per combattere Boko Haram. Gli USA si defilano

Intanto nel Nord della Nigeria è previsto a breve il dispiegamento di 8.700 militari appartenenti alla Task Force internazionale composta da truppe di Nigeria, Niger, Ciad, Camerun e Benin. La coalizione dovrebbe attaccare i terroristi islamici nelle loro roccaforti nel nord della Nigeria. Da notare il completo disinteresse della comunità internazionale a questa guerra che ormai va avanti dal 2009. Le truppe della Task Force non avranno infatti il promesso appoggio aereo inizialmente garantito dagli Stati Uniti che metteranno a disposizione solo due droni ma non velivoli d’attacco come elicotteri e caccia.

Scritto da Claudia Colombo

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