Nigeria: massacro di studenti. Offensiva islamica contro l’istruzione

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Miliziani di Boko Haram, il gruppo terrorista nigeriano legato ad Al Qaeda, hanno attaccato una scuola nella città di Damaturo, nella parte nord-occidentale della Nigeria, uccidendo sette studenti e due insegnati, mentre i feriti sarebbero decine. Lo riferisce una fonte dell’esercito nigeriano.

Secondo Eli Lazarus, portavoce dell’esercito nigeriano,  i terroristi hanno attaccato la scuola secondaria statale di Damatutu con l’obbiettivo di uccidere gli studenti colpevoli, secondo la contorta mentalità islamica, di studiare con il metodo occidentale il che rappresenta un grave reato per gli islamisti che non accettano nemmeno il fatto che tra gli studenti ci siano ragazzine. Le donne, secondo Boko Haran, non hanno il Diritto di studiare.

Negli ultimi mesi gli attacchi alle scuole si sono moltiplicati nel Nord della Nigeria, una vera è propria offensiva contro l’istruzione che gli islamici nigeriani definiscono “di stampo occidentale”, ma soprattutto contro l’istruzione femminile che considerano blasfema.

Prosegue nel frattempo l’offensiva dell’esercito nigeriano contro Boko Haram nelle regioni del nord della Nigeria. Secondo fonti dell’esercito i militari avrebbero sottratto al controllo di Boko Haram buona parte degli stati di Borno, Yobe e Adamawa mentre sarebbero centinaia i miliziani uccisi o arrestati. Ora però si teme una recrudescenza degli attacchi terroristici contro i civili e contro obbiettivi cristiani. La popolazione cristiana ha costituito una propria milizia per difendere i luoghi di culto e le scuole dagli attacchi terroristici di Boko Haram anche se questa decisione non è stata presa bene dalle autorità centrali della Nigeria che temono un Far West. Un rappresentante della comunità cristiana ha detto però che «in qualche modo dobbiamo difendere i nostri figli e se non lo fa lo Stato lo faremo da soli».

Claudia Colombo

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