Nigeria: offensiva islamica contro i cristiani. Decine di morti

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Lo avevano promesso e lo hanno fatto. I terroristi islamici di Boko Haram avevano promesso un periodo di sangue per i cristiani in Nigeria fino ad accompagnarli a Natale quando, secondo il portavoce dei terroristi islamici, scateneranno l’ultima fase del loro attacco contro tutte le chiese della Nigeria.

I meno di 48 ore i terroristi islamici hanno attaccato diversi villaggi nello Stato di Plateau lasciando sul terreno decine di morti uccisi brutalmente e poi dati alle fiamme. 40 morti solo nei villaggi di Tatu, Rawuru, Bok e Dorang nel distretto di Fan. Tra le vittime diversi bambini e donne ai quali i terroristi islamici hanno sparato a bruciapelo, una vera e propria esecuzione a sangue freddo. Il bambino più piccolo ucciso dai terroristi islamici aveva solo quattro anni.

Si ripete quindi, come ogni anno, quella che ormai in Nigeria chiamano “l’offensiva di Natale”, una vera e propria mattanza di fedeli cristiani, spesso sorpresi nelle chiese cattoliche o, come in questo ultimo caso, nel mezzo della notte mentre dormono nelle loro case. La tecnica è quella ormai ampiamente sperimentata dai terroristi islamici di Boko Haram. Arrivano nella notte, circondano il villaggio e prendono di mira alcune abitazioni di fedeli cristiani. Fanno uscire tutti e poi li giustiziano senza badare se siano uomini, donne o bambini. Se va bene gli sparano altrimenti li ammazzano a colpi di macete. Fatto questo incendiano quello che possono.

Nel maggio scorso il Governo nigeriano aveva ordinato una massiccia offensiva contro i terroristi di Boko Haram, ma dopo i primi incoraggianti risultati i terroristi, coperti dalla popolazione in maggioranza musulmana, sono riusciti a sfuggire ai militari nigeriani e hanno ripreso i loro attacchi.

In Nigeria operano da remoto diversi gruppi terroristici islamici. Lo scorso maggio le autorità nigeriane scoprirono una cellula di Hezbollah che stava organizzando attentati ed è provato che Boko Haram ha legami sia con Al Qaeda che con l’Iran in una strana alleanza tra mondo sunnita e sciita che in Nigeria è la normalità nel contesto della lotta contro il nemico comune: i cristiani.

In un quadro simile e di tale gravità, stupisce il perdurante silenzio della Chiesa Cattolica e delle altre chiese cristiane, quasi che abbiano paura di denunciare la crudeltà islamica. Addirittura alcuni organi di stampa vicini alla Chiesa Cattolica sminuiscono la gravità di questi fatti parlando di “conflitti tribali” quando invece in Nigeria è in corso una vera e propria guerra di religione dove i cristiani sono le vittime e i musulmani i carnefici.

Claudia Colombo

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