Nigeria: strage di madri. 11.600 decessi da parto in tre mesi

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E’ un record orribile quello registrato in Nigeria negli ultimi tre mesi nella quasi totale indifferenza delle “grandi” istituzioni mondiali (primo fra tutti l’UNICEF sempre pronto a sparare rapporti assurdi). 11.600 donne sono morte durante il parto negli ultimi tre mesi. Una vera e propria strage di madri.

A renderlo noto è la Società di Ginecologia e Ostetricia della Nigeria in un drammatico appello alle istituzioni mondiali alle quali si chiede un concreto aiuto non solo per la Nigeria, dove ogni giorno muoiono almeno 45 partorienti, ma anche per altri Paesi africani (come lo Zambia) colpiti da questo vero e proprio flagello.

Secondo quanto riferito dal dott. Oluwarotimi Akinola, capo della Società di Ginecologia e Ostetricia della Nigeria, le cause della mortalità di un numero così alto di partorienti sono le emorragie, disturbi ipertensivi di cui soffrono molte partorienti, anemia e, soprattutto, la mancanza di adeguate strutture che possano seguire le donne partorienti durante il travaglio.

La mancanza di strutture adeguate a seguire le donne durante il travaglio è sicuramente una delle maggiori cause che determinano un così alto tasso di mortalità nei Paesi in via di sviluppo (PVS). Secondo una ricerca della Organizzazione Mondiale della Sanità ogni giorno nel mondo muoiono 800 partorienti. Di queste il 99% sono dei Paesi in via di sviluppo e nella quasi totalità sono donne africane.

La Nigeria sta correndo ai ripari e ha istituito due linee telefoniche gratuite (767 e 112) alle quali le donne partorienti o i loro parenti si possono rivolgere, ma se non si aumenteranno considerevolmente le strutture sanitarie alle quali le donne in procinto di partorire si possano recare, ogni sforzo sarà inutile.

All’alto numero di morti delle donne partorienti va poi aggiunto un numero elevatissimo di bambini deceduti nei primi cinque giorni di vita. La causa è sempre la stessa cioè la cronica mancanza di strutture sanitarie alle quali le madri si possano rivolgere immediatamente dopo il parto.

La mortalità materna e infantile in Africa è aumentata notevolmente negli ultimi mesi specialmente dopo che i grandi donatori internazionali hanno ridotto in maniera significativa gli aiuti ai PVS a causa della crisi globale. Forse sarebbe il caso di rivedere la distribuzione degli aiuti internazionali e convogliare una parte degli aiuti dati a Paesi che ne fanno un cattivo uso (per esempio la Palestina che è il secondo beneficiario della totalità degli aiuti internazionali) verso quei Paesi che ne hanno veramente bisogno.

Claudia Colombo

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