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Nizza: reazione sproporzionata della polizia francese (articolo provocatorio)

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L’Onu e la società civile dovrebbero condannare subito e con fermezza la reazione sproporzionata della polizia francese che ha sparato contro il terrorista islamico che si è lanciato contro la folla a Nizza.

Se si definisce reazione sproporzionata quella della polizia israeliana che spara ai terroristi palestinesi che compiono attentati contro i civili israeliani, allora si deve definire reazione sproporzionata anche quella della polizia francese. Se non lo si fa allora è lampante che si usano due pesi e due misure.

Ci scusiamo se usiamo questa gelida e sicuramente inappropriata ironia, ma è l’unico modo che abbiamo per far capire all’occidente che la guerra che conduce Israele contro l’estremismo islamico e la stessa guerra che sta cominciando a conoscere l’occidente, che i morti israeliani non sono diversi da quelli europei anche se qualcuno lo vorrebbe far intendere. Sono tutti morti per la stessa guerra, quella della democrazia contro il totalitarismo islamico.

Quando la prossima volta un qualsiasi giornale italiano o straniero titolerà che Israele uccide un palestinese omettendo che quel palestinese era un terrorista, quando sentirete le varie Mogherini cianciare di reazione sproporzionata della polizia israeliana, ricordatevi anche della “reazione sproporzionata” della polizia francese che ha sparato (giustamente) al terrorista arabo che con un camion si era lanciato contro la folla uccidendo 60 innocenti. Ricordatelo la prossima volta che vedrete una vignetta di incitamento alla violenza palestinese e, soprattutto, ricordate che la guerra di Israele contro il fondamentalismo islamico è anche la vostra guerra, solo che Israele è come sempre in prima linea e voi state nelle retrovie, almeno fino ad oggi.

Scritto da Einav Ben H.

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  • Luca Lug 16, 2016, 16:59

    Caro sig. Einav ,
    L’altra notte ero a Nizza, e nel bel mezzo dell’ attentato, mia moglie ed io siamo vivi per misericordia di Dio. Vorrei solo dirle quanto avrei voluto avere in quei terribili momenti la cattivissima polizia Israeliana a proteggerci, non un’imbelle polizia francese. Non si lascia in questi tempi un assembramento di decine di migliaia di persone con solo una barriera di plastica a chiudere le strade. Mi scusi per lo sfogo, adesso capisco in pieno cosa prova il popolo di Israele.
    Buon giorno,
    Luca Ranotto

    • giuseppe Lug 17, 2016, 16:54

      Grazie a Dip é sopravvissuto. Perché le pulizie europee non sono più in grado di proteggerci. Ordini di questi governi imbelli e filo islamici, filo salafiti e sottomessi al petrolio e petrodollari di Arabia Saudita e Qatar, Stati che hanno in mano le moschee europee. Stati europei? No. Colabrodo di sicurezza. Imparare da Israele o diventare subito dei dhimmi , sottomessi, all’Islam.