Non si può incolpare il Presidente Trump per la stupidità del mondo

Tutto il mondo attacca il Presidente Trump per la decisione di riconoscere Gerusalemme capitale di Israele, ma non è Trump ad aver sbagliato. Dopo 70 durante i quali la comunità internazionale ha dimostrato una codardia senza precedenti andava ristabilita la verità storica

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Possiamo non essere d’accordo con la tempistica scelta dal Presidente Trump nell’annunciare Gerusalemme capitale di Israele, possiamo dire che sarebbe stato più prudente aspettare che l’avvicinamento tra Israele e Arabia Saudita fosse completato prima di fare un annuncio del genere, possiamo dire tante cose, ma non possiamo incolpare il presidente Trump per la stupidità del mondo nel negare per oltre 70 anni una cosa ovvia come il riconoscimento di Gerusalemme quale capitale di Israele.

Tutto il mondo si è schierato contro la decisione del Presidente Trump adducendo il fatto che tale decisione avrebbe compromesso i colloqui di pace. Ma di quali colloqui si sta parlando? Sono decenni che i palestinesi rifiutano qualsiasi compromesso. Sono anni che i colloqui di pace sono arenati e non certo per colpe israeliane. Come scrive oggi Nahum Barnea sul quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth, «70 anni di rifiuto da parte del mondo di riconoscere ufficialmente Gerusalemme quale capitale di Israele è stato un errore stupido, frutto della codardia diplomatica e della negligenza da parte dei governi israeliani. Era ora di correggere questo errore».

Appunto, era ora di correggere questo errore. Certo, come alcuni affermano forse non era il momento migliore per farlo, ma non si può incolpare il Presidente Trump per la stupidità del mondo. Di certo era arrivato il momento di ristabilire quella verità storica che nel corso degli anni gli arabi hanno cercato di deformare e addirittura ribaltare anche con l’aiuto di importanti organismi internazionali.

Sarà dura? Certo che sarà dura. Sarà dura per Israele resistere al fuoco di fila che arriva praticamente da tutto il mondo e si spera vivamente che il presidente Trump abbia attentamente valutato la possibilità che lo Stato Ebraico possa aver bisogno dell’aiuto militare degli Stati Uniti, che non abbia cioè gettato il sasso per poi squagliarsela. Ma non possiamo dire che la sua decisione sia sbagliata. Lo sbaglio vero è stato quello di aspettare 70 anni per ribadire la verità storica e cioè che Gerusalemme è la capitale indivisibile dello Stato di Israele.