Nube radioattiva da domani sull’Italia: è quella di Fukushima

Da domani la nube radioattiva di Fukushima sarà sull’Italia. A sostenerlo è il responsabile del Servizio misure radiometriche del Dipartimento nucleare dell’Ispra, Giancarlo Torri, il quale però precisa che «non ci dovrebbero essere problemi per la popolazione».

Di certo quel condizionale non ci tranquillizza e francamente, da profani, ci chiediamo: se le emissioni in Giappone sono davvero così basse, come diavolo fa la nube radioattiva ad essere già da domani sull’Italia?

A chiarire la cosa è sempre Giancarlo Torri il quale afferma che «il valore della nube dipende da quanto materiale radioattivo è uscito, da quanto sta in alto e da quali fenomeni di diluizione è influenzato» aggiungendo che «la dose attesa, comunque, dovrebbe essere tra mille e 10mila volte meno di quella che arrivò dopo Chernobyl».

Anche se le parole di Torri in parte ci tranquillizzano non possiamo fare a meno di chiederci cosa succederebbe se la centrale di Fukushima esplodesse veramente. Tanti di noi si sentivano al sicuro vista la distanza tra il Giappone e l’Italia, ma queste notizie ci fanno rivedere tutte le nostre idee sulla pericolosità a livello globale di quanto sta accadendo in Giappone.

A conferma di quanto detto da Giancarlo Torri arriva un comunicato dell’Agenzia di sicurezza nucleare francese secondo cui  “masse d’aria leggermente contaminate, con livelli inferiori di 1.000 a 10.000 volte rispetto a quelli rilevati in seguito all’incidente di Chernobyl dovrebbero raggiungere mercoledì la Francia metropolitana senza alcuna conseguenza per la salute”.

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