Nucleare iraniano: dalla UE un aiuto agli Ayatollah

Non c’è limite alla stupidità dei burocrati europei, se di semplice stupidità si tratta. Secondo quanto si apprende da fonti all’interno dell’Unione Europea, la Corte Generale della UE (detta anche Corte di Giustizia) ha stabilito ieri che alcune importantissime compagnie finanziarie iraniane attualmente sottoposte a sanzioni devono essere reintegrate a pieno titolo tra le compagnie libere di operare nel territorio europeo.

Le compagnie in questione sono: la Post Bank Iran, la Iran Insurance Company, la Good Luck Shipping, la Export Development Bank of Iran, la Persia International Bank, la Iranian Offshore Engineering and Construction Co e infine la Bank Refah Kargaran.

Secondo i giudici europei non ci sarebbero prove sufficienti del coinvolgimento di queste compagnie nel finanziamento del programma nucleare iraniano o nel riciclaggio di denaro da destinare ad attività legate al nucleare iraniano.

Le compagnie sopra elencate erano state posta nella lista nera europea su richiesta degli Stati Uniti e su pressione di diversi Stati europei in quanto a seguito di approfondite indagini si era scoperto che attraverso le loro attività finanziarie l’Iran finanziava il suo programma nucleare. Tuttavia i giudici europei hanno ritenuto che le prove fornite non fossero sufficienti a giustificare il loro boicottaggio da parte dei Paesi dell’Unione Europea.

La decisione della Corte di Giustizia Europea arriva lo stesso giorno in cui Catherine Ashton decide autonomamente di riprendere i colloqui con l’Iran per conto del gruppo dei 5+1 giustificando questa decisione con il fatto che da Teheran ci sarebbero state “importanti aperture” con la nomina, non ancora certa, di Mohammad Javad Zarif a negoziatore capo sul Programma nucleare iraniano.

Sembra quasi che l’Unione Europea abbia deciso di aiutare in tutti i modi l’Iran a raggiungere l’obbiettivo di dotarsi di armi nucleare. Per assurdo la Stessa Unione Europea ha deciso di boicottare i prodotti israeliani provenienti dalla West Bank, decisione che ha messo sul lastrico migliaia di famiglie palestinesi. E’ il concetto dei due pesi e due misure tanto caro a Catherine Asthon e a certi burocrati europei che sta consegnando mezzo mondo all’integralismo islamico.

Sarah F.

© 2013, Rights Reporter. All rights reserved. Riproduzione vietata