Nucleare iraniano: scontro diplomatico tra USA e Russia sulle ispezioni in Iran

E’ scontro diplomatico tra Stati Uniti e Russia sulle ispezioni in Iran deputate a controllare il rispetto dell’accordo sul nucleare iraniano.

Ieri l’ambasciatrice americana all’Onu, Nikki Haley, ha accusato la Russia di proteggere l’Iran da “alcune ispezioni” alludendo all’opposizione russa alle ispezioni degli ispettori della AIEA in alcuni siti militari iraniani che le intelligence occidentali ritengono “ambigui” e nei quali si sospetta l’Iran conduca segretamente test sullo sviluppo di ordigni nucleari.

La Haley si riferisce in particolare all’opposizione russa alle ispezioni riguardanti la cosiddetta “sezione T” dell’accordo sul nucleare iraniano, quella cioè che vieta “attività che potrebbero contribuire allo sviluppo di un dispositivo esplosivo nucleare” tra le quali vi sono anche software che simulano una esplosione nucleare o che potrebbero contribuire alla ricerca di tecnologie in grado di sviluppare sistemi o dispositivi di innesco per ordigni nucleari. Gli Stati Uniti ritengono che l’Iran stia violando la sezione T dell’accordo sul nucleare iraniano approfittando del fatto che l’opposizione russa ai controlli nei siti militari impedisce agli ispettori della AIEA di controllare che tale capitolo non venga bypassato.

Lo scontro diplomatico è sulla interpretazione della sezione T. Secondo gli Stati Uniti l’articolo in questione non specifica come l’AIEA effettuerà i controlli, cioè non impegna in nessun modo l’Agenzia Atomica Internazionale né ad avvisare prima di effettuare le ispezioni né limita i luoghi da ispezionare. La Russia invece sostiene la pretesa iraniana di escludere dai controlli i siti militari adducendo pretesti sulla “sicurezza nazionale”.

«Se l’accordo sul nucleare iraniano ha un significato, le parti devono avere una comprensione comune dei termini» ha dichiarato Haley. «I funzionari iraniani hanno già detto che rifiuteranno di consentire ispezioni presso i siti militari anche se l’AIEA dice che non ci deve essere alcuna distinzione tra siti militari e non militari» ha proseguito l’ambasciatrice americana all’Onu. «Senza ispezioni l’accordo sul nucleare iraniano e solo una promessa vuota» ha poi concluso la Haley.

La questione delle ispezioni della AIEA è di particolare interesse in questo momento per l’Amministrazione americana in quanto il Presidente Trump entro la metà di ottobre dovrà decidere se l’Iran rispetta l’accordo sul nucleare iraniano o se lo viola e quindi prendere una decisione definitiva sul totale sollevamento delle sanzioni.

All’inizio di questo mese il capo del programma nucleare iraniano, Ali Akbar Salehi, ha accusato Washington di aver tentato di sabotare l’accordo chiedendo ulteriori ispezioni e ha invitato l’AIEA a resistere alle “richieste inaccettabili” di Washington.