Nucleare iraniano: Teheran alza ancora il prezzo

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Com’era prevedibile l’Iran alza ancora il prezzo per accettare un accordo sul proprio programma nucleare. Dopo che Obama gli ha concesso praticamente di tutto pur di poter sbandierare un accordo che definire suicida è puro eufemismo, ieri è arrivata anche la richiesta di togliere l’embargo sulle armi e sui missili balistici oltre che le limitazioni economiche.

La richiesta iraniana, riferita da un funzionario americano alla Associated Press, arriva a ridosso nell’ennesima “linea rossa” fissata dal gruppo dei 5+1 che è chiamato a negoziare sul programma nucleare iraniano, linea rossa che scade oggi.

Gli Stati Uniti ufficialmente si oppongono alla rimozione dell’embargo sulle armi e sui missili balistici, ma ufficiosamente e incredibilmente trattano con Teheran. L’Iran ha motivato la sua richiesta con la necessità di combattere adeguatamente lo Stato Islamico, una scusa che ormai viene usata per qualsiasi cosa. In realtà i missili balistici per combattere l’ISIS non servono a nulla e anche una rimozione dell’embargo sulle armi avrebbe come prima conseguenza quella che enormi carichi di armi finirebbero negli arsenali di Hezbollah, di Assad, dei ribelli Houthi nello Yemen e, probabilmente, in quelli di Hamas. Ma Obama vuole chiudere a qualsiasi costo e non è escluso che pur di farlo conceda agli iraniani anche la rimozione dell’embargo sulle armi e sui missili balistici su cui, tra l’altro, c’è anche la convergenza di Russia e Cina.

Vedremo oggi cosa succederà anche se la probabilità di un ennesimo rinvio è molto alta. Sta di fatto che mano a mano che si va avanti aumentano le richieste iraniane e quello che già era un accordo suicida si sta trasformando in una Caporetto della diplomazia internazionale dove pur di arrivare a un accordo si concede di tutto.

Scritto da Adrian Niscemi

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