Nucleare iraniano: USA e Iran negoziano a nostre spese

E’ indicativo l’articolo scritto da Tariq Alhomayed su Ashark al-Awsat lo scorso 2 dicembre. L’analista e giornalista arabo disegna un quadro impietoso delle mosse americane nei confronti del programma nucleare iraniano e parla apertamente di “tradimento di Obama”.

Tra le altre cose Tariq Alhomayed qualche giorno fa aveva detto che “il problema è che Washington non sta cercando di cambiare le cose (ritenendo che ormai sia troppo tardi e che non si possano cambiare n.d.r.) ma sta solo cercando di coesistere con la nuova realtà iraniana cercando di limitarla”. In sostanza a Washington si sarebbero accorti che il programma nucleare iraniano non può più essere fermato se non con una guerra e cercherebbero di negoziare con gli iraniani per mantenere lo status quo nella regione. Ecco perché Tariq Alhomayed sostiene che USA e Iran stanno negoziando a spese nostre perché Obama sta perseguendo i suoi interessi e non quelli della regione, cioè degli Stati Arabi e di Israele.

Ormai è chiaro che Obama abbia messo in conto un Iran nucleare e che cercherà di negoziare con gli Ayatollah affinché gli equilibri regionali non vengano stravolti. Gli esperti americani lo hanno convinto che l’obbiettivo strategico iraniano non è tanto quello di colpire Israele con un bombardamento nucleare quanto piuttosto quello di “predominare nel Golfo”. E’ un errore di valutazione (l’ennesimo) gravissimo perché tutti sanno benissimo che Teheran non si doterà di armi nucleari al solo scopo di guadagnare un posizione di rilievo nel Golfo, che di fatto ha già, ma ha il chiaro obbiettivo di allargare la propria influenza ben al di fuori del Golfo Persico e che per farlo dovrà fare i conti con Israele e con gli Stati Arabi. Aspettarsi quindi che Teheran usi solo “simbolicamente” il suo futuro arsenale atomico è semplicemente ridicolo e pericolosissimo.

Intanto voci sempre più ricorrenti parlano di un primo colloquio diretto tra Stati Uniti e Iran avvenuto sabato 1 dicembre  a Istanbul, in Turchia, un colloquio che però sarebbe andato piuttosto male se sabato sera il Segretario di Stato americano, Hillary Clinton, ha parlato di riaprire in fretta i colloqui tra Iran e 5 + 1. Secondo i servizi segreti sauditi l’Iran starebbe attivamente collaborando con il Pakistan per percorrere l’ultimo tratto di strada verso il primo ordigno nucleare e non intenderebbe recedere di un millimetro dalla sua posizione. Tuttavia sempre i sauditi sostengono che i rappresentanti americani sono “moderatamente ottimisti” sulla possibilità di riprendere nei prossimi giorni i colloqui con gli iraniani.

Francamente non si capisce da dove provenga tutto questo “ottimismo americano” visto che l’Iran è veramente a un passo dalla bomba. Credo proprio che abbia ragione Tariq Alhomayed, stanno negoziando a spese nostre e quando ce ne accorgeremo sarà troppo tardi.

Noemi Cabitza

© 2012, Rights Reporter. All rights reserved. Riproduzione vietata