Nucleare: la truffa iraniana è quasi pronta

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nucleare-kerry-zarifLa truffa iraniana sul nucleare è quasi pronta. A poche ore dalla scadenza del termine ultimo per raggiungere un accordo sul programma nucleare iraniano voci sempre più insistenti parlano del raggiungimento di un compromesso tra Iran e Stati Uniti anche se gli Ayatollah negano.

Secondo fonti citate dalla Reuters e dalla AFP l’accordo raggiunto tra Teheran e Washington lascerebbe ampio margine di manovra agli iraniani per continuare nel perseguire l’obbiettivo di dotarsi di armi nucleari. Se infatti le indiscrezioni trapelate sono vere l’Iran manterrebbe almeno 6.000/7.000 centrifughe di ultimissima generazione per l’arricchimento dell’uranio (500/1.000 a Fordo e 5.000/6.000 a Natanz). Potrebbe poi continuare la costruzione del reattore ad acqua pesante di Arak che appena pronto potrà produrre plutonio in abbondanza. Infine potrebbe continuare la sua ricerca sia in campo nucleare che in quello balistico, fatto questo a cui si oppone fermamente la Francia e che sembra rallenti l’annuncio del raggiungimento dell’accordo. In queste ore la diplomazia americana è al lavoro per convincere i francesi a rinunciare a mettere il veto. Nell’accordo non sono poi previsti i tanto richiesti (e necessari) controlli a sorpresa da parte della AIEA e l’accesso incondizionato degli ispettori a tutti i siti. Gli iraniani pretendono che gli ispettori gli avvisino prima e non vogliono consentire ispezioni ai siti militari come il controverso sito di Parchin.

Nonostante gli iraniani neghino che un qualsiasi accordo sia stato raggiunto, abbiamo la nettissima impressione che sia tutto fumo negli occhi e che alla fine l’annuncio del raggiungimento di un accordo verrà dato in pompa magna, magari cercando di far passare l’idea che l’Iran abbia ceduto su diversi punti su pressione personale del Presidente Obama che così sarà il “salvatore del mondo”.

In queste ore la stampa americana vicina a Obama e quella internazionale anti-israeliana stanno cercando di far passare il messaggio che l’opposizione di Israele a questo accordo suicida non abbia ragione di esistere e che Netanyahu si oppone solo perché gli prudono le mani e vorrebbe bombardare i siti iraniani. In realtà Netanyahu non vuole bombardare nulla, vuole solo che in presenza di un accordo pessimo vengano mantenute la sanzioni all’Iran. Ma Obama da questo orecchio non ci sente e pur di poter sbandierare quello che lui vuol far passare per un successo farà di tutto. E la grande truffa è quasi pronta.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Noemi Cabitza

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