Nuova guerra in Libano? IDF molto preoccupato. Lo scenario

Al comando dell’IDF non si fidano dell’attuale calma in Libano. Lo dicono i vertici militari israeliani in una intervista a ynetnews in occasione del sesto anniversario della guerra tra Israele ed Hezbollah, una guerra che i terroristi libanesi si vantano di aver vinto ma che vide la loro capacità offensiva fortemente ridimensionata e oggi ricostruita solo grazie al complice ombrello protettivo di UNIFIL.

La prossima guerra in Libano sarà diversa, titola ynetnews nel riportare il “colloquio” con un ufficiale dell’IDF. «Se Hezbollah attaccherà Israele dovremo rispondere con più forza, con più violenza e più in profondità. Dovremo fare largo uso di forze di terra e dovremo muoverci molto in fretta. Il numero delle vittime civili potrà essere molto alto perché Hezbollah usa i civili come scudo in maniera ancora più massiccia di Hamas». L’ufficiale per rendere bene l’idea di quello che intende arriva a riesumare il “Rapporto Goldstone” e dice che lo scenario libanese farebbe impallidire quel rapporto proprio perché Hezbollah usa difendersi vigliaccamente in mezzo alla popolazione civile.

«Israele si rende conto che l’unico modo per minare veramente la capacità offensiva di Hezbollah è un massiccio intervento di terra che vada a colpire il cuore del nemico» dice ancora l’ufficiale dell’IDF. Gli fa eco il generale di brigata Harzi Halevy che avvisa: «La prossima volta l’IDF attaccherà con tutte le sue forze e lo farà entrando in Libano e devastando tutto. Non per una punizione verso la popolazione, ma perché è li che è il nemico».

La situazione in Siria può influire sulla decisione di Hezbollah di attaccare? Secondo molte fonti di intelligence se il regime siriano dovesse cadere Hezbollah potrebbe scegliere di colpire Israele od obbiettivi israeliani nel mondo allo scopo di alzare la tensione. Per questo Israele sta monitorando molto da vicino il conflitto in Siria.

Un attacco israeliano alle centrali nucleari iraniane può spingere Hezbollah ad attaccare? Paradossalmente, secondo l’intelligence israeliana, è meno influente un attacco alle centrali iraniane di quanto avviene in Siria. Teheran ha diminuito fortemente l’afflusso di denaro verso Hezbollah a causa delle sanzioni e quello che avviene in Iran influisce molto di meno di quello che avviene in Siria. Se il regime siriano dovesse infatti crollare per Hezbollah sarebbe difficilissimo sopravvivere. Hassan Nasrallah invece non rischierebbe di perdere tutto per fatti che avvengono in Iran.

Sulle probabilità di un conflitto con Hezbollah nei prossimi mesi nessuno si sbilancia ma è chiaro che c’è una forte preoccupazione nei vertici dell’IDF in particolare per l’effetto che potrebbe avere il più che probabile crollo del regime siriano. Ma questa volta sarà sicuramente una guerra diversa.

Sarah F.

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