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Obama e le sinistre criticano la politica di Israele ma non la svolta radicale in Iran

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Tutti a criticare la politica di Israele, Obama e le sinistre europee in prima fila, che con la nomina di Avidgor Lieberman si dice abbia svoltato decisamente a destra, ma nessuno che critichi la svolta radicale avvenuta in Iran con la nomina dell’Ayatollah ultra conservatore Ahmad Jannati a capo della potentissima Assemblea degli Esperti che, tra le altre cose, dovrà scegliere il successore della guida suprema, Ali Khamenei.

E mentre Lieberman durante il suo insediamento smorza i toni impegnandosi a raggiungere un accordo di pace e a perseguire una politica equilibrata ma viene ugualmente criticato per partito preso sia dall’Amministrazione americana che da ogni sinistra europea, nello stesso momento l’Ayatollah Ahmad Jannati nel prendere possesso della carica di capo della Assemblea degli Esperti parla di “morte all’America” e di “morte a Israele” ma non si ode nessuna voce di critica né dalla Amministrazione americana né dalle sinistre europee. Perché?

Lieberman parla di difesa del suo popolo e viene attaccato da ogni dove, Ahmad Jannati parla di distruggere e sterminare altri popoli e tutti tacciono. Obama e le sinistre europee parlano di pericolosa svolta a destra di Israele ma tacciono sulla vera svolta radicale avvenuta in Iran, anzi, nemmeno tacciono, continuano a parlare di un regime iraniano avviato verso un governo moderato quando è vero l’esatto contrario.

Lieberman può piacere o meno così come la politica di Netanyahu, ma non c’è nulla nella politica israeliana che faccia pensare a una aggressione verso altri popoli. Tutti lavorano per la difesa del popolo israeliano ma, forse proprio per questo, vengono continuamente attaccati e criticati. Evidentemente potenziare la difesa dello Stato Ebraico non va bene né a Obama né alle sinistre europee che però tacciono completamente su quanto avviene in Iran e sulle minacce di sterminio verso Israele e verso gli stessi americani.

E’ francamente seccante continuare a leggere attacchi più che critiche alla politica israeliana mentre in Iran stanno organizzando un nuovo olocausto e nessuno osa dire nulla, anzi, sono tutti in fila per fare affari con gli assassini iraniani. Questa non è più nemmeno ipocrisia, è una sorta di suicidio della politica occidentale, un suicidio che però Israele non ha nessuna intenzione di seguire.

Scritto da Maurizia De Groot Vos

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  • gianni centola Mag 29, 2016, 10:54

    Se Liberman non piace ne’ all’abbronzato, ne’ alle sinistre europee(le
    stesse che hanno firmato in blocco unico,il permesso all’Iran di avere
    l’atomica,mentre boicottavano i prodotti e le universita’ israeliane)
    allora significa che Liberman e’ la scelta giusta……vai avanti Bibi !!!