Obama: le anticipazioni del discorso all’Onu. Tanto fumo poco arrosto

Alcuni media americani stanno diffondendo in queste ore le anticipazioni del discorso che il Presidente USA terrà questa sera all’apertura della Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Se tali anticipazioni saranno confermate saremmo di fronte a un discorso tutto fumo e niente arrosto. Ma vediamo cosa dirà Obama.

RIVOLTE ISLAMICHE CONTRO IL FILM GIUDICATO BLASFEMO – “Gli attacchi delle ultime due settimane non sono semplicemente un assalto all’America, ma un assalto agli ideali sui quali sono state fondate le Nazioni Unite. Oggi -dirà il presidente- dobbiamo affermare che il nostro futuro sarà determinato da persone come Chris Stevens, e non dai suoi assassini. Dobbiamo dichiarare che alle Nazioni Unite non c’è spazio per questa violenza e intolleranza” . Poi ribadirà la sua ferma condanna ad ogni tipo di attacco religioso condannando ancora una volta il film giudicato blasfemo dagli islamici costato la vita all’ambasciatore americano in Libia, Chris Stevens. Poi concluderà affermando che “la stragrande maggioranza degli islamici vuole le stesse cose che vogliono le nostre famiglie, vogliono avere un’opportunità, un’istruzione per i loro figli, vogliono lavoro e pace”. Ma vi sono frange estremiste”.

NUCLEARE IRANIANO – “Gli Stati Uniti faranno quello che devono per impedire all’Iran di acquisire armi nucleari” dirà il Presidente senza tuttavia chiudere ad una soluzione diplomatica anche se sottolinea che “il tempo non è illimitato”. In sostanza non simuove di un millimetro dalle sue posizioni che in questo momento stanno favorendo la corsa al nucleare iraniano. E’ vero, dirà che “un Iran dotato di armi nucleari non è una sfida contenibile. Minaccerebbe l’eliminazione di Israele, la sicurezza delle nazioni del Golfo e la stabilità dell’economia globale” ma alla fine sono i fatti quelli che contano e guardando i fatti Obama intende dare ancora tempo all’Iran.

Sorvolando sul resto delle anticipazioni (dirà che una volta fuori dalla Casa Bianca tornerà a insegnare, speriamo presto), se quanto anticipato da alcuni media americani venisse confermato, il discorso di Obama non darebbe alcuna svolta alla politica attendista e compiacevole sia verso l’Islam che verso l’Iran. Tenta di smorzare le polemiche sulla sua immobilità con l’Iran e sulle responsabilità palesi della morte di Chris Stevens ma senza delineare una linea concreta. Insomma, sarà una vera delusione.

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