Obama….per favore invadi l’Italia e liberaci di questo regime

Gli Stati Uniti nella loro pur breve storia sono sempre stati impegnati nella protezione della democrazia e della libertà. Per questa onorevole causa hanno fatto tantissime guerre, invaso Paesi, supportato le resistenze locali, affrontato la guerra fredda, combattuto  il terrorismo e, qualche volta, deposto i despoti.

Anche adesso gli USA sono impegnati su diversi fronti nella difesa della democrazia e dei popoli oppressi da regimi autoritari. Basta guardarsi intorno per vedere l’impegno che gli americani ci mettono per questa loro ideologia democratica. Ma i regimi autoritari non sono solo quelli che sparano sugli oppositori o che li incarcerano, non sono solo quelli che opprimono apertamente il popolo, ci sono anche quelli che il popolo lo dissanguano lentamente, che all’apparenza sono regimi democratici ma che in effetti sono vere e proprie sanguisughe mostruose ed enormi che succhiano il sangue ai poveretti dando l’illusione che nel frattempo si viva in un regime di democrazia. Ecco, questo è il caso dell’Italia.

In un Paese dove la corruzione è ai massimi livelli mondiali (ci davano al 63° posto ma è evidente che dopo la cricca siamo saliti in classifica ai primissimi posti), in un paese dove il Primo Ministro sta cercando da anni di accentrare tutto il potere nelle sue mani andando contro ogni istituzione e cercando sistematicamente di demolirle, in un paese dove il tasso di povertà assoluta è a livelli africani mentre un piccolo gruppo di persone continua imperterrito ad arricchirsi, in un paese dove il pane costa 15 volte in più che nel resto d’Europa e (in proporzione) ben 4 volte in più che in Uganda, in un paese dove un giovane su tre è disoccupato (oltre il 50% tra le donne) e chi lavora lo fa da precario, in un paese dove vengono tagliati tutti i servizi sociali, come si può parlare di democrazia? Come si può parlare di libertà? Come si può parlare di Stato democratico quando la differenza sociale tra pochi eletti e il resto della gente è talmente grande da risultare immensa? Come si può parlare di democrazia laddove manca completamente la giustizia sociale? Non è forse questo un regime? Certo, non sarà come quello di Ahmadinejad, Gheddafi, Assad ecc. ecc. ma a tratti gli assomiglia parecchio.

E allora, caro Presidente Obama, perché non invadi l’Italia e ci liberi di questo regime così come hanno fatto nel secolo scorso i tuoi nonni? Ti possiamo garantire che nessuno opporrà resistenza, che non ci saranno kamikaze e autobombe, che nei cannoni ci saranno solo fiori e che i carri armati rimarranno nelle caserme. Sarebbe la guerra di liberazione più pacifica e veloce della storia. Obama, per favore esporta la democrazia anche da noi.

Carlotta Visentin

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