Obama zimbello del Medio Oriente

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Obama, con la sua decisione di non decidere nulla, è diventato in poche ore lo zimbello di tutto il Medio Oriente. Da Damasco a Teheran, da Beirut ad Amman, dal Cairo a Gerusalemme, per una volta tutti sono concordi su una cosa: Obama non ha spina dorsale, è un ridicolo codardo e ha mostrato una incredibile debolezza.

Sul web e sui giornali vicini alla Siria e all’Iran si sprecano le battute e le vignette su Obama. Su Al-Manar, la TV di Hezbollah, Obama è stato descritto come intimorito, quasi terrorizzato, dalla “potenza militare” di Assad e dei suoi alleati, Hezbollah e l’Iran. Per non parlare poi della TV e dei giornali siriani vicini al regime dove Obama viene descritto quasi alla stregua di una femminuccia.

Non sono da meno i giornali turchi, quelli indipendenti arabi e molti blog dove il Presidente americano viene descritto come un pappamolla, un uomo senza gli attributi da uomo che delinea linee rosse per poi spostarle sempre più avanti, che minaccia interventi per poi nascondersi dietro alla gonna della moglie.

Se poi andiamo in Israele, dietro a un plausibile diplomatico riserbo dei media cova lo stupore misto a ilarità dei due terzi della popolazione israeliana, che pur minacciata di gravissime ritorsioni ha preso con disappunto la decisione di Obama. E’ un sondaggio organizzato da diversi media a indicare che i due terzi degli israeliani hanno preso con disappunto l’intervento di Obama. Su The Media Online c’è un preciso resoconto di quello che pensano gli israeliani di Obama.

La caduta di credibilità del Presidente americano in Medio Oriente è verticale e sembra inarrestabile. Ormai nessuno crede più né alle sue linee rosse né tantomeno alle sue minacce. Non è certo una bella immagine per l’uomo che dovrebbe essere il capo del mondo libero.

Sarah F.

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