Oggi in Medio Oriente: i fatti salienti di sabato 15 ottobre

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Medio Oriente, sabato 15 ottobre. ISIS sventa un tentativo di ribellione a Mosul. Un poliziotto israeliano ferito vicino a Gerusalemme. Lo stato Islamico uccide 12 militari egiziani sul Sinai. Le forze libiche avanzano a Sirte.

ISIS sventa un tentativo di ribellione a Mosul

ISIS ha sventato il tentativo di alcuni suoi ufficiali di ribellarsi al Califfo Abu Bakr al-Baghdadi e di passare con le forze irachene. Lo ha appreso la Reuters che riferisce della testimonianza di alcuni residenti di Mosul secondo la quale almeno 58 “cospiratori” sarebbero stati giustiziati per annegamento in quanto stavano tramando contro il califfato organizzando una specie di golpe per il prossimo 19 ottobre, data fissata per l’offensiva delle truppe irachene su Mosul. I “cospiratori” dovevano sostenere l’offensiva dall’interno e sarebbero stati scoperti grazie ad alcuni sms ritrovati sul cellulare di uno di loro nei quali si parlava di un trasferimento di armi per facilitare l’azione. Prima di essere giustiziati i “ribelli” hanno rivelato la posizione di almeno tre depositi di armi che dovevano servire a sostenere l’offensiva delle forze irachene.

Poliziotto israeliano ferito vicino a Gerusalemme da terrorista palestinese

Un poliziotto di frontiera israeliano è stato ferito questa mattina da un terrorista palestinese che lo ha accoltellato. Il fatto è avvenuto a un posto di frontiera nel villaggio di Beit Surik vicino a Gerusalemme. Il poliziotto è stato ferito a una spalla e non è in condizioni gravi. L’attacco è avvenuto mentre alcuni poliziotti israeliani erano intenti ad aprire una strada, un terrorista palestinese è sbucato da un cespuglio e ha accoltellato il militare israeliano per poi darsi alla fuga. Ricerche sono in atto in tutta la zona.

ISIS uccide 12 militari egiziani sul Sinai

Militanti legati allo Stato Islamico hanno ucciso 12 militari egiziani e ne hanno feriti sei durante un attacco avvenuto ieri nel nord del Sinai. E’ stato un vero e proprio attacco organizzato a un checkpoint di sicurezza dell’esercito egiziano posizionato a 40 Km dalla città di Bir al-Abd. Secondo l’esercito egiziano durante lo scontro sarebbero morti anche 20 terroristi. Il Presidente Abdel Fattah al-Sisi ha ordinato un immediato rafforzamento dell’esercito in tutta l’area del Sinai.

Forze libiche avanzano a Sirte. Diverse perdite tra i militari

Le forze libiche fedeli al Governo riconosciuto internazionalmente stanno avanzando a Sirte per liberare definitivamente la città dalla presenza dello Stato Islamico. Durante i pesanti combattimenti casa per casa sono morti almeno 14 militari mentre i feriti sarebbero decine. Tuttavia, seppur lentamente, la città dovrebbe essere liberata definitivamente dalla presenza dei terroristi del ISIS nel giro di pochi giorni, almeno secondo quanto riferito da Ahmad Hadia, uno dei portavoce dell’esercito libico, il quale ha però ammesso che il costo in vite umane della liberazione di Sirte è piuttosto alto visto che i terroristi si sono barricati in diversi edifici posti in posizioni strategiche spesso facendosi scudo con i civili.

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