Olocausto: gli stessi errori del secolo scorso. Ma oggi c’è Israele

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Ricordare l’olocausto per non compiere gli stessi errori del secolo scorso quando il mondo chiuse gli occhi di fronte allo sterminio sistematico e deliberato degli ebrei. Questo dovrebbe essere lo scopo della giornata della memoria, il giorno in cui si commemorano gli oltre sei milioni di ebrei uccisi dai nazisti.

In realtà dopo tanti anni sembra di essere tornati indietro nel tempo. Oggi, nel 2014, c’è chi lavora a un nuovo olocausto ebraico e ci lavora assiduamente da molti anni senza nemmeno negare di farlo. Sono Stati e movimenti terroristici che hanno come loro primo obbiettivo la distruzione di quello Stato democratico nato come difesa del popolo ebraico, Israele. Sono l’Iran, che non passa giorno in cui non minaccia Israele di distruzione e che grazie a compiacenti politici sta ottenendo la bomba atomica. Sono i Paesi arabi che finanziano i peggiori gruppi terroristici che hanno nel loro statuto la distruzione dello Stato Ebraico. Sono i nazisti europei del 21esimo secolo, gli stessi nazisti del secolo scorso che si sono cambiati di abito e oggi hanno la parvenza di partiti politici solo all’apparenza democratici e magari pure di sinistra. In Europa si sono moltiplicati negli ultimi anni e stanno letteralmente esplodendo in maniera trasversale, occupando quella linea che si confonde tra destra e sinistra

Ma una differenza rispetto al ventesimo secolo c’è e si chiama Israele. Oggi gli ebrei nel mondo non accettano più di essere ghettizzati e discriminati perché sanno che c’è una Stato democratico che li difende e che non accetta minacce di distruzione, che non rimane impassibile al nuovo nazismo che avanza, che non si piega di fronte alla prepotenza nazista e islamica.

A volte capita di leggere che Israele “reagisce troppo duramente” agli attacchi che subisce. Qualcuno vorrebbe che gli ebrei di oggi facessero come gli ebrei di allora i quali mestamente salivano sui carri che li trasportavano ad Auschwitz, a Bełzec, a Sobibór, a Treblinka e negli altri campi di sterminio. Vorrebbero che gli ebrei di oggi si pieghino senza combattere alla rinnovata volontà di sterminio ebraico dei vari nazisti mascherati a seconda delle volte da terroristi, da diplomatici e persino da pacifisti.

Si mettano il cuore in pace i nuovi nazisti del 21esimo secolo, gli ebrei di oggi non si piegheranno alle loro prepotenze perché possono contare su una patria disposta a difenderli a qualsiasi costo, non saliranno mestamente su quei carri, non si faranno sterminare come nel secolo scorso senza combattere.

Oggi si commemorano gli oltre sei milioni di morti ebrei, ma si lancia anche un ammonimento ai nemici di Israele e del popolo ebraico, un messaggio forte che dice: noi non cederemo ad un nuovo olocausto e lotteremo per le nostre vite. Potete sbraitare quanto volete, potete occupare l’Onu, la NATO e mezzo mondo, quel piccolo Stato democratico chiamato Israele combatterà fino all’ultimo respiro per non cedere al nuovo olocausto che in tanti stanno preparando.

Scritto da Noemi Cabitza

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