Omicidio Arrigoni: Israele fa giustizia al posto di Hamas

Poteva sembrare una notizia come un’altra nella infinita guerra che Israele conduce contro il terrorismo islamico. Un drone (o un caccia) colpisce una moto con due terroristi a bordo e li elimina. Pratico e veloce. Segue regolare protesta degli “attivisti”, articoli sui giornali e, probabilmente, pioggia di missili nel sud di Israele. Ma questa volta è un po’ diverso.

A essere ucciso nel raid israeliano è stato un certo Hisham Saedni, alias sceicco Abu al Walid al Maqdisi, che altri non è che colui che organizzò il rapimento e l’omicidio di Vittorio Arrigoni, il noto collaboratore della ISM e di Hamas ucciso a Gaza poco più di un anno fa.

Hisham Saedni fi, sceicco salafita legato ad Al Qaeda, era stato arrestato da Hamas sin dai primi momenti, ma poi, essendo personalità di spicco della Jihad Islamica e, probabilmente, a stretto contatto con i vertici di Hamas, fu rilasciato e a essere incolpati dell’omicidio Arrigoni furono sue suoi tirapiedi, con ogni probabilità capi espiatori di un omicidio organizzato proprio da Hamas con la complicità della Jihad Islamica.

Ora, paradossalmente, è proprio il nemico più acerrimo di Vittorio Arrigoni a fare giustizia al posto dei ridicoli tribunali di Hamas. Israele ha vendicato la morte di colui che per tanti anni lo ha criticato ferocemente, di colui che nemmeno da morto, per volontà della madre, ha voluto mettere piede in Israele (anche se c’era stato eccome, ma questo è un altro discorso). Certo, lo ha fatto involontariamente. Il target era legittimo e legato alla sicurezza dello Stato Ebraico in quanto Hisham Saedni stava progettando attentati in Israele e comunque era in cima alla lista degli obiettivi. Tuttavia è curioso come dove non è arrivata la farlocca giustizia di Hamas sia arrivata la giustizia di Israele.

Sarah F.

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