Omofobia costituzionale

Sorvolano allegramente sui preti pedofili e sui crimini più efferati ma bollano una legge sacrosanta come quella contro l’omofobia come “incostituzionale”. Sono i politici italiani del PDL, della Lega Nord e dell’UDC (ex DC) che ieri hanno affondato la proposta di legge che prevedeva l’introduzione di aggravanti per i reati sessuali commessi in base all’orientamento sessuale delle vittime.

L’Italia si conferma quindi una “Repubblica Medioevale” basata sulla discriminazione, un sistema di tipo africano che supera in arretratezza e discriminazione persino i peggiori stati africani ed è superata solo da Uganda, Eritrea, Zimbawe o da Governi islamici fondamentalisti come l’Iran o l’Arabia Saudita dove gli omosessuali sono perseguitati e spesso uccisi.

In fondo la decisione della maggioranza supportata dall’UDC di Casini non si allontana dalla legalizzazione della violenza persecutoria verso gli omosessuali tollerata e persino incentivata in alcuni Stati islamici e africani. Una sorta di omofobia costituzionale.

Il paradosso dei paradossi è che per affossare questa giustissima legge hanno sostenuto il concetto che un aggravante basata sulla discriminazione avrebbe aggiunto ulteriori discriminazioni in base al fatto che si sarebbe introdotto il concetto secondo il quale si sarebbe applicato “un trattamento diverso nel sanzionare delitti non colposi”. Roba da matti. In sostanza se un fascista qualsiasi dovesse picchiare una persona solo perché suppone che sia un omosessuale o perché effettivamente lo è, la legge equiparerà quel reato ad altri tipi di reato di violenza e non ci sarà l’aggravante dell’odio discriminatorio. Con questo concetto un fascista qualsiasi potrà quindi picchiare un ebreo solo perché ebreo, un musulmano solo perché musulmano, un cinese solo perché cinese o un negro solo perché negro (ho usato appositamente la parola “negro”) senza che venga applicata la sacrosanta sanzione dell’aggravante discriminatorio. Insomma, un via libera ai violenti fascisti, razzisti e omofobi.

Che bel Parlamento che ci ritroviamo, pieno zeppo di corrotti inquisiti, di delinquenti comuni e adesso anche discriminatorio e omofobo. Non sappiamo adesso cosa voglia fare la relatrice della proposta di legge, l’On. Paola Concia, ma crediamo che esistano i presupposti per ricorrere alla Corte Europea dei Diritti Umani. Vedremo. Intanto il Vaticano e i suoi amici del PDL, della Lega e dell’UDC di Casini (bravissimo a incantare i serpenti con le sue parole felpate ma simbolo vivente di quella vecchia DC pretaiola anni 60 che credevamo morta e sepolta) gioiscono per questa vittoria contro il “nemico omosex”. Per un giorno tutti Ahmadinejad.

Carlotta Visentin

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