Omosessualità nel mondo islamico: la sporca campagna de “Il Fatto Quotidiano”

Confesso che mi ero persa l’articolo de Il Fatto Quotidiano dove si cerca spudoratamente di far passare l’idea che gli omosessuali nel mondo islamico non siano perseguitati. Addirittura si vuol far credere ai lettori che “l’omosessualità è storicamente accettata nell’islam”.

Beh, lasciatemi dire che quell’articolo e il libro di cui parla non solo è fuorviante (e i dati delle esecuzioni degli omosessuali islamici lo stanno a dimostrare), ma cerca di far passare un’idea dell’approccio islamico alla omosessualità che proprio non esiste, almeno non nell’islam odierno.

Secondo due studiose italiane, Anna Vanzan e Jolanda Guardi, che in base a quanto riporta Il Fatto avrebbero condotto “una ricerca capillare di esplorazione dei testi antichi” ci sarebbero nella letteratura araba e musulmana testi che provano che l’omosessualità nel mondo islamico è più tollerata di quanto non si creda. Non fatico a credere che nell’antichità questo avvenisse come non dubito che nel mondo islamico l’omosessualità sia fortemente praticata nonostante sia perseguita (mi vengono in mente la Turchia, l’Algeria e il Marocco solo per citare tre Paesi di cui posso parlare per esperienza diretta). Tuttavia parlare di “sfatare i miti” come fa Il Fatto  non solo è ridicolo, ma è offensivo verso le centinaia di vittime dell’omofobia islamica. Come se i Gay impiccati in Iran fossero un mito, come se gli omosessuali lapidati in Pakistan e in Afghanistan fossero un mito, come se le persecuzioni di cui sono vittime gli omosessuali in Arabia Saudita fossero un mito (e qui mi fermo perché la lista sarebbe lunghissima).

Ma il massimo lo si raggiunge quando si parla di una ipotetica “associazione di donne lesbiche palestinesi”, che forse è anche vero che esiste ma non si dice né dove sia, né come operi. Dubito molto che possa operare alla luce del sole in Cisgiordania o, peggio ancora, a Gaza. In sostanza si vuol far credere al lettore che le donne lesbiche palestinesi siano libere di professare il loro “genere” senza alcun problema quando è vero l’esatto contrario. Infatti, sono centinaia le donne lesbiche e gli uomini omosessuali costretti a fuggire dalla Cisgiordania e da Gaza per la loro “condizione”. E sapete dove trovano rifugio? In Israele.

Siamo di fronte a una campagna davvero vergognosa e sporca di difesa dell’indifendibile. Gli omosessuali nel mondo islamico vengono ammazzati o incarcerati ogni giorno, non c’è nessun “mito” a riguardo. E’ la triste realtà che non può essere cancellata da un libricino scritto da due studiose che cercano piuttosto goffamente di far passare un’idea dell’islam che non sta né in cielo né in terra.

Paola P.

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