P2 e PDL: il programma è identico

Bipolarismo (la nascita di due soli partiti), controllo dei media, progetto bicamerale per le riforme, riforma della magistratura (progetto primario che comporta la separazione delle carriere), riduzione del numero di parlamentari, abolizione delle provincie, abolizione del valore legale del titolo di studio. Programma elettorale del PDL? NO, “PIANO DI RINASCITA DEMOCRATICA” studiato dalla P2 nel 1999.

E’ curioso come ci siano decine e decine di similitudini tra il “piano di rinascita democratico” studiato dalla P2 e il programma del partito di Silvio Berlusconi (Tessera P2 n° 1816). E’ un po’ come far rientrare il piduismo dalla porta di servizio dopo che la magistratura ha scoperto i piani sovversivi di questa loggia massonica provvedendo ad eliminarla.

Sfido io che Berlusconi ce l’ha con la magistratura. Ha impedito alla P2 di portare avanti quel progetto che lo avrebbe messo al sicuro da qualsiasi azione legale nei suoi confronti.

Curioso come poi riemerga un altro punto fondamentale del programma piduista che riguarda il sindacato. La loggia P2 sosteneva che occorreva: ricondurre il sindacato alla sua <<naturale funzione>> di « interlocutore del fenomeno produttivo in luogo di quello illegittimamente assunto di interlocutore in vista di decisioni politiche aziendali e governative » il sindacato non deve fare politica. In quest’ottica occorre « limitare il diritto di sciopero alle causali economiche ed assicurare comunque la libertà di lavoro » Questo ricorda qualcosa che è avvenuto ultimamente? Vi aiuto, le vicende della FIAT. Il Governo ha fatto qualcosa sulla FIAT per impedire gli accordi (ricatti) che tagliano i Diritti dei lavoratori? NO

Vogliamo parlare della magistratura? OK facciamolo. Il programma della P2 prevedeva che: ci fosse l’unità del Pubblico Ministero con gli altri magistrati (nell’ordinamento vigente, invece, il P.M. è distinto dai Giudici, a norma della Costituzione – articoli 107 e 112); la riforma del Consiglio Superiore della Magistratura che deve essere responsabile verso il Parlamento (modifica costituzionale); la riforma dell’ordinamento giudiziario per ristabilire criteri di selezione per merito delle promozioni dei magistrati, imporre limiti di età per le funzioni di accusa, separare le carriere requirente e giudicante, ridurre a giudicante la funzione pretorile. Questo vi dice qualcosa? Mi sbaglio o è lo stesso programma del PDL?

E veniamo adesso a parlare del parlamento. La P2 voleva che venisse fatta la “modifica della Costituzione per stabilire che il Presidente del Consiglio è eletto dalla Camera all’inizio di ogni legislatura e può essere rovesciato soltanto attraverso l’elezione del successore”. Non solo, i piduisti volevano anche intaccare l’organismo della Corte Costituzionale. Loro volevano  “sancire l’incompatibilità successiva dei giudici a cariche elettive ed in enti pubblici; sancire il divieto di sentenze cosiddette attive (che trasformano la Corte in organo legislativo di fatto)”. Capito? Con queste regole nessuno avrebbe potuto contrastare il Lodo Alfano o il Legittimo Impedimento. Guarda caso è proprio quello che vorrebbe fare Berlusconi.

Sul controllo della stampa e della TV c’è poco da dire. La P2 sosteneva che bisognava “controllare stampa e Tv per condizionare il giudizio dell’elettore”. Vi ricorda qualcosa?

In sostanza Berlusconi nel suo programma (quello dichiarato e quello che oggettivamente vuole implementare) ha riportato pari pari  l’ideologia piduista che tanto lo Stato ha combattuto. Ora una domanda sorge spontanea rivolta agli elettori di Berlusconi: ve ne siete resi conto?

Carlotta Visentin

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