Paese a sovranità limitata

Ormai è chiaro a tutti, persino a coloro che fino a ieri continuavano a difendere questo indifendibile Governo: l’Italia è stata commissariata dall’Unione Europea che ha intimato al nostro Paese di fare quelle riforme urgenti che il governucolo Berlusconi sembra incapace di fare.

La fotografia dell’autorevolezza italiana, ormai ai minimi termini, arrivava da quelle imbarazzanti immagini di ilarità tra la Merkel e Sarkozy quando un giornalista “avventato” ha chiesto se “il Premier italiano li aveva rassicurati sui provvedimenti che prenderà il nostro Governo”. La reazione è stata umiliante per tutti gli italiani, a prescindere dalla fede politica.

Fatto salvo il concetto che “nessuno può umiliare così l’Italia”, sembra comunque evidente che Berlusconi non ha alcuna autorevolezza per rappresentare degnamente un grande Paese come il nostro nei consessi internazionali dove non gli è possibile comprare nessuno. E’ un fatto che già sapevamo, ma che ci fosse sbattuto in faccia in mondovisione e in quel modo, è davvero umiliante.

Resta il fatto che l’Italia ormai è un Paese a sovranità limitata, cosa per altro prevista due giorni fa dalla Presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, persino sfottuta dal Premier per quel monito a “fare presto prima che l’Europa ci imponesse le sue decisioni”.

Ora l’Europa ci impone le sue soluzioni e forse è proprio quello che Berlusconi voleva, così da dare (come sempre)le colpe dei suoi fallimenti agli altri. Solo che questa volta ci viene sottratta la legittima sovranità nazionale e questo non può essere tollerato.

Arrivati a questo punto speriamo che i veri politici di maggioranza (quei pochi che ci sono) abbiano un sussulto d’orgoglio e facciano in modo di detronizzare Berlusconi. Non dico di andare ad elezioni anticipate, ma occorre cambiare al più presto la guida del Paese dato che, ormai è più che evidente, quella attuale non ci può più rappresentare.

Franco Londei

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