Palestina: il nipote di Arafat succederà ad Abu Mazen

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Il nipote di Arafat succederà ad Abu Mazen alla guida della Autorità Nazionale Palestinese (ANP) e della Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP). Sembra essere questa l’indicazione che emerge da diverse riunioni dei leader arabi e in particolare da un colloquio tra il Presidente egiziano, Abdel-Fattah el-Sissi, e il Re di Giordania, Abdullah II.

Si chiama Nasser al-Kidwa ed è il figlio della sorella di Yasser Arafat l’uomo indicato dalla maggioranza dei leader arabi come possibile successore di Abu Mazen alla guida di ANP e OLP, un nome calato dall’alto che fino ad ora non era mai stato nominato con tanti saluti a libere elezioni e alla rosa di candidati che sin qui si erano ventilati come successori di Abu Mazen, primo fra tutti quel Mohammad Dahlan su cui gravano pesanti accuse di corruzione e una accusa di omicidio.

Nasser al-Kidwa è stato Ministro degli Esteri per la ANP ed è uno dei membri più influenti di Fatah. Sin da giovane molto attivo nella Organizzazione per la Liberazione della Palestina è stato anche un dipendente delle Nazioni Unite dove, tra gli altri incarichi, ha servito come rappresentante speciale del Segretario Generale per la guerra in Afghanistan. E’ molto stimato nella Lega Araba ed è considerato un “politico di razza”. Membro del comitato centrale di Fatah non viene considerato un falco ma un moderato politicamente molto abile e preparato. Laureato in odontoiatria all’Università del Cairo, da subito nominato membro esecutivo della Mezzaluna Rossa Palestinese, non è mai stato sfiorato da sospetti di corruzione e la sua carriera politica internazionale è stata discreta ma in continua ascesa.

Gli arabi non vogliono più Abu Mazen

E’ da un po’ di tempo che i leader arabi mostrano una certa insofferenza verso Abu Mazen ormai prossimo alla soglia degli 81 anni e non proprio in salute oltre che palesemente inadatto al ruolo. Ma fino ad oggi nessuno aveva mai osato imporre un nome anche perché ci si aspettava che il Presidente palestinese indicesse libere elezioni per nominare il suo successore, possibilità che a questo punto viene giudicata dai leader arabi molto remota visto anche come è finita la vicenda delle elezioni locali palestinesi rimandate non si sa a quando. Da qui la decisione di forzare l’uscita di scena di Abu Mazen imponendo un nome dall’alto. Dopo diverse riunioni e dibattiti sembra che i leader arabi siano confluiti tutti sul nome di Nasser al-Kidwa e che anche all’interno della ANP e della OLP non ci siano particolari ostilità verso il nipote di Arafat. Ora il problema è riuscire a convincere Abu Mazen. Gli arabi hanno ben altre gatte da pelare (in primis l’espansionismo iraniano) e sono decisamente stanchi della questione palestinese giudicata ormai un ostacolo alla stabilizzazione dell’area mediorientale e soprattutto un ostacolo alla ormai indispensabile regolarizzazione dei rapporti con Israele.

Scritto da Lila C. Ashuryan

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