Prima Gerusalemme, ora ci hanno riprovato (non riuscendoci) con Hebron e con la Tomba dei Patriarchi, i palestinesi non sanno più cosa inventarsi per legittimare una storia che purtroppo per loro non hanno e non hanno mai avuto.

Ieri l’UNESCO ha prodotto una nuova risoluzione farsa nella quale nega ancora una volta la sovranità israeliana su Gerusalemme, l’ultima vergognosa tappa di un percorso che tenta di riscrivere la storia di Israele al solo fine di legittimare un popolo come quello palestinese mai esistito e inventato di sana pianta poco più di 60 anni fa con il solo obiettivo di contrastare la nascita dello Stato Ebraico di Israele.

Da anni i cosiddetti palestinesi hanno dato il via a una importante operazione mediatica e politica che mira chiaramente a produrre una loro storia inventandola letteralmente dal nulla. Negli ultimi mesi, visto l’appoggio di alcune agenzie ONU in mano ai Paesi arabi e musulmani, questa operazione si è trasformata in una vera e propria offensiva che ha prodotto clamorose e incredibili risoluzioni da parte dell’UNESCO su Gerusalemme, qualcosa di mai visto prima perché tali risoluzioni si basano su una riscrittura della storia del tutto fantascientifica finalizzata unicamente a creare quello che non esiste, una storia palestinese.

Per carità, noi comprendiamo la necessità per i palestinesi di doversi creare dal nulla un storia inesistente, la necessità di dover inventare l’ennesima buffonata per coprire il loro nulla storico, ma così si sfiora il ridicolo. Manca solo che rivendichino Atene e Roma come città sante dell’Islam e storicamente legate alla storia palestinese e il cerchio sarebbe chiuso.

Comprendiamo anche che la storia degli arabi ci insegna che la menzogna è insita nel loro DNA e che sono bravissimi a inventarsi ogni tipo di riferimento storico pur di far loro territori che non gli appartengono, ma la storia (quella vera) è un’altra cosa e francamente ci stupisce che alcuni paesi occidentali si facciano trascinare in questo ridicolo vortice di menzogne, magari al solo scopo di danneggiare Israele.

Una cosa però ci deve insegnare la storiella dei cosiddetti palestinesi: i musulmani sono pronti a tutto pur di legittimare le loro orrende azioni, anche a cambiare la storia. Oggi tocca a Israele, domani toccherà all’occidente. Sono senza alcuna vergogna e proprio per questo sono pericolosi.

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I palestinesi non hanno alternativa, per esistere devono riscrivere la storia

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