Pericolo Iran: “abbiamo così tanti missili che non sappiamo dove metterli”

In Iran ci sono così tanti missili che gli Ayatollah non sanno più dove metterli. A dirlo è il generale Hossein Salami ripreso dall’Agenzia Fars e dalla AFP.

Nei giorni scorsi c’era stata una forte polemica tra Iran e Stati Uniti a causa del programma balistico iraniano e, soprattutto, a causa dei test missilistici condotti dagli iraniani, test che violano gli accordi sul nucleare iraniano che ha portato al sollevamento delle sanzioni contro l’Iran. Il Congresso americano avrebbe voluto che gli Stati Uniti reintroducessero alcune sanzioni contro l’Iran dopo i test missilistici delle scorse settimane, proposta comunque bocciata dal presidente Obama. Ora in Iran alzano addirittura il tiro e sfidano apertamente gli Stati Uniti.

«Gli americani vorrebbero limitare il programma missilistico difensivo iraniano» ha detto il Gen. Hossein Salami «ma noi continueremo nel nostro sviluppo fino a quando gli Stati Uniti sosterranno il regime sionista che massacra i bambini palestinesi, fino a quando sosterranno il regime saudita che distrugge gli ospedali in Yemen e fino a quando gli USA bombarderanno in Afghanistan». Poi il Generale Salami ha detto che l’Iran ha prodotto così tanti missili da non sapere più dove metterli, a riferirlo è la AFP. «Ci manca lo spazio per stoccare tutti i missili» ha detto Salami «abbiamo centinaia di lunghe gallerie piene di missili pronti a volare e a proteggere la nostra integrità e la nostra libertà».

Iraniani sempre più spavaldi e pericolosi

Dopo il raggiungimento di un accordo sul nucleare iraniano e il conseguente sollevamento delle sanzioni, gli iraniani si sono fatti sempre più spavaldi. Non solo hanno impunemente condotto test balistici di missili in grado di trasportare testate atomiche, la scorsa settimana hanno sparato alcuni missili nelle vicinanze di una nave da guerra americana che stava attraversando lo strategico Stretto di Hormuz come a ribadire che se volessero potrebbero in qualsiasi momento bloccare la strategica via di comunicazione nel Golfo Persico. Con l’accordo sul nucleare invece che calmarsi, come Obama e la Mogherini credevano e sostenevano contro il parere di molti, gli iraniani si sono fatti ancora più spavaldi e pericolosi. Nei giorni scorsi, quando sembrava che gli USA reintroducessero alcune sanzioni all’Iran, il Presidente Hassan Rouhani aveva ordinato al Ministro della Difesa di accelerare la produzione di missili, altra palese violazione degli accordi sul nucleare iraniano. Israele teme che molti di questi missili possano finire in mano di Hezbollah, della Jihad Islamica e di Hamas.

Scritto da Adrian Niscemi

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