Pisellini leghisti

Non ha capito un cazzo di quello che sta avvenendo o cerca semplicemente di sopravvivere e fa finta di niente arrivando a descrivere un Paese che non c’è, un po’ come l’isola di Peter Pan? Questa è la domanda da porsi dopo il discorso fatto ieri da Berlusconi in Parlamento.

Bene ha fatto Di Pietro a porre questa domanda a “Silvio” nella sua replica al discorso del Premier che ha descritto il nostro Paese come una sorta di isola felice con qualche “piccolo problemino” qua e la, dimostrando ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, di essere lontanissimo dalla realtà del Paese.

Che dire poi della replica della Lega Nord, prostrata e sottomessa al padrone pur di non mollare le comode poltrone romane. Anche loro, ci sono o ci fanno? Sono veramente convinti che la descrizione del Paese fatta da “Silvio” sia quella reale? Non sono loro che sostengono di essere continuamente sul territorio? O non è vero un cazzo oppure quando vanno nel territorio si limitano a fare qualche prosecco al bar del paese. Se, come affermano, andassero veramente nel territorio  si renderebbero conto della situazione in cui versano gli italiani, altro che l’atto di fede a Berlusconi urlato a squarciagola da Reguzzoni. Lo manderebbero a casa a calci in culo se solo ce l’avessero minimamente “duro”. Bisogna dirlo, i leghisti non sono più quelli di una volta, ridotti a “pisellini romanizzati”.

Ed è proprio la Lega Nord a stupire più di tutti. Blaterano che non vogliono “giochi di palazzo” e poi sono i primi a sottostare proprio ai “giochini di palazzo” messi in atto dai berluscones. Vanno a Pontida e fanno delle richieste inderogabili, ma quando tornano a Roma si mettono a giocare solo con il trasferimento al nord di un paio di uffici, per altro ben lungi dall’essere operativi (andare a Monza e suonare il campanello delle sedi decentrate per credere).

Berlusconi poterà a fondo questo Paese e con lui la Lega Nord, passata dal celodurismo al pisellino padano in salsa romana. E pensare che chi scrive è ancora convinta, sperandoci, in un moto di orgoglio leghista, in un rigurgito di onestà in stile Lega vecchia maniera che riusciva a strappare (e a strapparmi) il voto. Sono una illusa?

Carlotta Visentin

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